Giornale di Vicenza 12 luglio 2001
L'Assoartigiani e altre dieci «consorelle» del Nord Est danno vita al
«Caem» per acquistare l'energia a prezzi compatibili sul mercato liberalizzato.
Il consorzio si rivolgerà alle aziende che realizzano alti consumi.
di Nicla Signorelli
Primo giorno di lavoro nel ricco carnet di appuntamenti che attende il
neo nato consorzio veneto delle aziende artigiane dedicato all'acquisto
di energia sul libero mercato.
È di ieri mattina infatti la firma ufficiale da parte delle dieci
Associazioni di categoria del Triveneto (Vicenza, Bolzano, Trento,
Trieste, Udine, Gorizia, Pordenone, Verona, Treviso e Belluno) allo
statuto iniziale del progetto energia ideato e pensato dall'Associazione
artigiani di Vicenza. Nato con l'intento di spalancare anche alle
piccole imprese le porte del libero mercato dell'energia, il Caem o
Consorzio artigiano energia e multiutility, ha infatti davanti a sé mesi
di intenso lavoro.
E scadenze e appuntamenti non mancano nel calendario dei dieci
associati, tra i quali ora compare anche la Confartigianato del Veneto.
A cominciare da quella prima data cerchiata in rosso, il 29 luglio, che
vedrà discussa in sede regionale la possibilità di trasformare la
Regione Veneto in un unico distretto per l'acquisto di energia da parte
di aziende artigiane. «Si tratta di una modifica fondamentale cui la
giunta regionale si è già espressa favorevolmente. Ma cui manca ancora
l'approvazione definitiva - commenta Giuseppe Sbalchiero, presidente
dell'Assoartigiani di Vicenza e ora alla guida del consorzio veneto che
ha sede legale a Venezia -. Il motivo della nostra attesa è chiaro.
Allargando ai confini regionali il territorio d'azione del consorzio,
anche il peso contrattuale nei confronti dei fornitori aumenterebbe.
Facendo così salire il risparmio sul costo complessivo dell'energia,
oggi già intorno al 9 per cento per l'elettricità, e al 6 per cento per
il gas». Ma soprattutto l'operazione, in sè formale, consentirebbe di
far partecipare al libero mercato anche molte altre aziende, oggi
impossibilitate per motivi di non contiguità territoriale. È con queste
aspettative, quindi, che il Caem ha aperto ieri i suoi sportelli
operativi in via Fermi, sede dell'Assoartigiani vicentina. Nell'attesa
del via ufficiale alla liberalizzazione il Consiglio di amministrazione
ha però già fissato per autunno i primi ordini di acquisto. 200 mila
metri cubi di gas per imprese con consumi superiori ai 50 mila metri
cubi annui. E un totale di 20 milioni di kilowatt, per aziende che
superano il milione di kilowatt ora nel consumo di elettricità. Il
fornitore di fiducia, con cui le imprese associate tratteranno
direttamente, è però ancora in via di definizione. «Questione di poco -
conferma Giordano Frealdo, direttore dell'Assoartigiani berica -. Entro
la fine dell'estate sarà tutto operativo».
Su un bacino d'utenza di 120 mila aziende nel Nord-Est, e più di 2.500
piccole imprese vicentine potenzialmente interessate a entrare subito
nel consorzio, al momento sono dieci le imprese, tutte vicentine, già
aderenti. Ma il potenziale aziendale sembra destinato ad aumentare entro
la primivera prossima, come spiega Loris Rui, responsabile della
divisione ambiente per l'Assoartigiani di Vicenza. «Entro quella data -
afferma -, l'asta da poco iniziata per la vendita delle tre società
dell'Enel prodruttrici di energia elettrica, dovrebbe terminare. È a
quel punto che la soglia per poter acquistare elettricità verrà
abbassata a 100 mila kilowatt». Ma non è da escludersi che questa possa
scendere anche sopra ai 30 mila kilowatt annui. Questo almeno la
richiesta già avanzata dalla Confartigianato al ministero competente.
Tutte le informazioni sono accessibili sul portale di artigianinet.com
dedicato all'energia.
Il Gazzettino di Vicenza, 12-07-2
ARTIGIANI Presentato il "Caem"
È nato il consorzio per comprare energia
È il primo esperimento in Italia
D.N.) Un consorzio di imprese artigiane per acquistare energia e gas nel
libero mercato a costi ridotti. È stato presentato ieri, nella sede
della Confartigianato, il Consorzio artigiano energia e multiutility
nordest (Caem): ne faranno parte, per il momento, dieci aziende
vicentine attive nei settori della meccanica, della concia e della
plastica. Il consorzio, il primo nato in Italia, ha aggregato anche le
associazioni Artigiani delle province di Bolzano, Trento, Trieste,
Udine, Gorizia, Pordenone, Verona, Treviso e Belluno, oltre alla
Confartigianato regionale del Veneto. Sarà guidato da Giuseppe
Sbalchiero, presidente dell'associazione vicentina.
Già dall'autunno, sarà possibile acquistare gas naturale sul mercato
liberalizzato dalla cessione del monopolio statale ai privati. Per
godere di un risparmio del 6, 8 per cento, ogni azienda deve consumare
ogni anno almeno cinquantamila metri cubi di gas e consorziarsi con
altre imprese dello stesso comune o di comuni contigui fino ad un
consumo di almeno duecentomila metri cubi. «Il Caem, nella fase attuale,
è un progetto pilota, che aiuta le aziende a programmarsi in vista del
mercato libero - spiega Loris Rui, responsabile della divisione ambiente
dell'Assoartigiani vicentina -. Da uno studio fatto fra le aziende
associate, risulta che sono circa duemilacinquecento quelle
potenzialmente interessate ad entrare nel consorzio. Vantaggi
significativi si avrebbero soprattutto nel mercato dell'energia
elettrica».
In questo senso, il limite fissato ad ogni consorzio è di un milione di
chilowattora consumati ogni anno. Il Caem si sta accordando con alcuni
fornitori per l'acquisto di energia, stimando un risparmio del 9, 10 per
cento.
«Ora la legge ha abbassato la soglia a centomila chilowattora ad azienda
- continua Rui -. Quando l'acquisto sarà possibile a tutti gli effetti,
il risparmio sarà sensibile. Abbiamo calcolato che, su un campione di
duemilacinquecento aziende, circa seicentocinquanta superano la soglia,
e consumano duecentoventi milioni di chilowattora. Oggi spendono
quarantaquattro miliardi ogni anno, col consorzio quattro, cinque
miliardi sarebbero risparmiati».
Ma, per le aziende consorziate, questi sono soltanto i primi passi. Nel
piano di liberalizzazione del mercato energetico fissato dal governo,
soglie e parametri continueranno ad abbassarsi. «Stiamo attendendo che
il consiglio regionale elimini la clausola della contiguità territoriale
(la delibera è prevista per fine luglio) - afferma Giuseppe Sbalchiero -
per aprire il consorzio alla partecipazione di aziende artigiane di
tutto il Veneto. Il ministro per le attività produttive Marzano, poi,
sta valutando la nostra proposta di soglia a trentamila chilowattora».