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La normativa
Ennesima proroga della Legge sulla Privacy
Per la privacy è ancora proroga. L'ennesima. Sono tre i mesi prorogati a tutti coloro che devono predisporre il documento programmatico sulla sicurezza (Dps). Il tempo limite sarebbe dovuto essere il 31 dicembre prossimo e, invece, diventa il 31 marzo 2006. Slitta, infine, al 30 giugno 2006 il termine per coloro che non possono, per certificati motivi, approntare il Dps entro la fine di marzo. La nuova scadenza è prevista dal decreto legge "milleproroghe", approvato ieri (22/12/2005) dal Consiglio dei ministri. Il documento per la sicurezza era già stato previsto dalla vecchia normativa sulla privacy, la 675/96, ma il Codice della riservatezza ne ha esteso la portata, prevedendo che debba essere aggiornato entro fine marzo di ogni anno. Prima riguardava la gestione dei dati sensibili e giudiziari effettuata con elaboratori accessibili mediante una rete di telecomunicazioni disponibili al pubblico; ora, con la 196/03, l'obbligo interessa tutti coloro che - soggetti pubblici e privati - si servono, per il trattamento di quei dati, di strumenti elettronici. Dunque, il Dps non è un adempimento del tutto nuovo. La novità soggetta a differimento riguarda unicamente la predisposizione del nuovo documento secondo le nuove misure minime di sicurezza introdotte dal Codice. Per quanto riguarda il Dps, la proroga ha razionalizzato le scadenze: si sarebbe, infatti, dovuto preparare un documento entro la fine dell'anno, per poi rifarlo entro il 31 marzo. Con l'occasione segnaliamo che Confartigianato, nell'ambito della discussione parlamentare per la conversione del Decreto Legge "Milleproroghe", richiederà l'inserimento di un emendamento aggiuntivo (cfr. allegato) che esonera dalla applicazione delle disposizioni di cui agli artt. 33, 34, 35 e all'allegato B) del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, le piccole imprese sino a 15 addetti che effettuano esclusivamente trattamenti di dati personali per le finalità elencate all'art. 24 del medesimo decreto legislativo, purchè tali trattamenti siano effettuati nell'ambito della ordinaria gestione amministrativa e contabile dell'azienda. La presentazione di detto emendamento, peraltro, era stata già sollecitata e accolta, ma non approvata, in occasione della conversione in legge del precedente Decreto Legge.
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