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29/08/2008

DANILO VENDRAME, CONFARTIGIANATO TRASPORTI DEL VENETO: LA A4 NON E' SICURA, VA SEQUESTRATA!

Un appello al Procuratore della Repubblica di Treviso Fojadelli arriva da Danilo Vendrame, Presidente di Confartigianato Trasporti del Veneto: "a quanti salti di carreggiata dobbiamo assistere in A4 prima che si prenda la decisione di sequestrare tutta la società autostrade, e non solo il vecchio e logoro guard-rail mai cambiato, ed incriminare i suoi dirigenti per procurata strage?"
"L'incidente di stamani  fra Seriate e Ospitaletto in direzione Brescia, per fortuna molto meno grave di quello avvenuto ad inizio mese vicini a Cessalto, -dichiara Vendrame- ripropone drammaticamente la negligenza dei vertici della Società che, sordi alle nostre continue denuncie di inadeguatezza della A4 per quanto riguarda le aree di sosta, condannano migliaia di autotrasportatori, ogni giorno, a viaggiare in condizioni disumane e di conseguenza sul filo dell'incidente".
"In questi giorni di ferie -prosegue Vendrame- mi è successo più volte di percorre la nostra autostrada la mattina presto e le posso assicurare che alle sette, ora stabilita per il divieto di circolazione, nelle rare e poco attrezzate aree di sosta che oggi ci sono, i mezzi fermi riempivano tutti gli stalli (il termine tecnico dato alle aree di parcheggio dedicate ai TIR) oltre a tutte le zone ai margini delle entrate e delle uscite delle aree stesse, sino a lasciare dei minimi varchi per il passaggio delle autovetture. E comunque molti camion non trovavano spazio obbligando il conducente a proseguire sino alle piazzole di emergenza, dove tra l'altro sarebbe vietato parcheggiare, e lì attendere sotto il sole e senza alcun tipo di servizio lo scoccare della mezzanotte per poter riprendere la strada. Le sembra una condizione umana questa?"
Da anni chiediamo come Confartigianato Trasporti assieme alle altre organizzazioni di categoria spazi idonei per le soste. Troppe volte ci sono stati promessi ma nessun impegno è stato mai mantenuto. Siamo convinti che l'incidente di oggi come quello del 5 agosto siano eventi tragicamente eccezionali, ma quanti sono i casi provocati da autisti troppo stanchi o che non hanno avuto la possibilità di fermarsi nel momento di un malore? Abbiamo visto e rivisto il video dell'incidente di Cessalto e posso assicurarle che non ci sono altre spiegazioni che un malore per una manovra di quel tipo, ipotesi che viene suffragata anche dalla ricostruzione delle ore precedenti all'impatto. Ecco perché come categoria puntiamo l'indice sulla società autostrade. Soprattutto perché riteniamo che alcuni interventi importanti possano essere fatti in tempi brevi e con spese assolutamente affrontabili dalle floride casse della società che gestisce la A4".
"Solo come esempio -speiga Vendrame- allargare con dei parcheggi provvisori gli attuali autogrill con l'occupazione di urgenza delle aree adiacenti ritengo possa essere realizzato in poche settimane. E gli autotrasportatori, in attesa di aree di sosta dedicate dove far riposare non solo il mezzo ma anche il conducente, potrebbero usufruire intanto dei "servizi"  già esistenti! Il caso più evidente lo abbiamo proprio in tangenziale a Mestre all'altezza dell'area di servizio Bazzera. Oggi, in direzione Trieste, ci sono solo 10 stalli.
Assolutamente insufficienti a coprire le esigenze di una strada che mediamente vede transitare 15 autotreni al minuto. In quel luogo esiste già un'ampia area adiacente già recintata che potrebbe essere adibita a parcheggio per almeno una cinquantina di TIR con dei lavori veramente irrisori: una opportunità che abbiamo fatto presente ripetutamente sia ai vertici della società autostrade che alla politica (non ultimo al sottosegretario ai Trasporti Cesare De Piccoli che ad inizio anno ci aveva assicurato il suo personale interessamento, evidentemente naufragato in campagna elettorale).
Signor Procuratore, se vogliamo mezzi più efficienti, dobbiamo fare più controlli. E si sta facendo. Se vogliamo che non ci siano più drogati o ubriachi alla guida si devono aumentare i test e anche questo si sta facendo. Se vogliamo autisti che rispettino le ore di guida e che, una volta finite oppure prima se sono stanchi o se stanno male, si fermino, dobbiamo adibire gli spazi necessari ... ma qui casca l'asino. Vorremmo, dovremmo fermarci ma non possiamo! Non vogliamo più essere carne da macello, per arricchire le società autostradali".

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