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INTRODUZIONE A CURA DI GIUSEPPE SBALCHIERO, PRESIDENTE ASSOARTIGIANI VICENTINA, E DI CARMELO RIGOBELLO, SEGRETARIO GENERALE
Trasformazione: dopo "globalizzazione" e "innovazione" sembra questa la parola magica in grado di descrivere l'economia di oggi. Trasformazione come condizione di sopravvivenza, come reazione, come necessità ma anche come occasione e potenzialità di crescita. Ci sono momenti nella vita di un'impresa in cui è difficile individuare con chiarezza un orizzonte delineato verso il quale orientare tutti gli sforzi dell'imprenditore e dei suoi collaboratori. Momenti in cui i punti di forza sui quali si è fondata per anni la ragione della competitività straordinaria conquistata dal nostro sistema di imprese artigiane in Italia e nel mondo sembrano essere messi in discussione da spinte e tensioni di dimensioni tali da non poter essere controllate, previste, anticipate. Momenti, come quello attuale, in cui la prospettiva di medio e lungo termine sembra non esistere più, tanto è forte la dinamicità e la volatilità della condizioni economiche nel breve termine. Sono questi, a nostro avviso, i momenti in cui la qualità di un tessuto imprenditoriale e i valori profondi e radicati di una forza produttiva come l'artigianato possono e devono emergere e garantire ancora stabilità e successo. Stiamo assistendo alla trasformazione del contesto ambientale dove si svolge la competizione, alla trasformazione della dimensione del "campo di gioco", alla trasformazione delle regole e degli attori che prendono parte alla sfida. Trasformazioni spesso imposte dall'esterno, più raramente e con fatica guidate dalle imprese o dalle istituzioni. La velocità della dinamica del mercato è aumentata esponenzialmente, e non consente alle imprese di rimanere uguali a sé stesse: le induce all'evoluzione, innesca meccanismi di adattamento ma anche una invitabile selezione. Si tratta di un processo non eludibile che costa fatica, assorbe risorse, produce ansia. Ma costituisce nel contempo un'opportunità di miglioramento. E' importante allora riuscire per un attimo ad analizzare con freddezza e senso critico il contesto nel quale siamo immersi, coglierne le linee di evoluzione, osservarlo con la consapevolezza che una strategia d'impresa vincente non può prescindere dall'analisi meticolosa dei problemi aperti, dei limiti da superare. I problemi, se non si affrontano, rischiano di ingigantirsi e provocano paura. L'artigianato ha in sé la forza di condurre quelle trasformazioni necessarie che oggi la competizione internazionale impone con una forza mai vista, ma anche di far valere con altrettanta forza le proprie specificità che sono ancora, ne siamo certi, fondamentali sia in termini economici che sociali. Il Rapporto Artigianato Vicentino 2006 si pone l'obbiettivo di tracciare le trasformazioni in corso nel sistema economico veneto e in quello provinciale, analizzati nella loro struttura e nel loro andamento congiunturale. Un lavoro utile per capire le linee fondamentali del cambiamento e concentrare le energie nel presidio di quelle dimensioni che possono garantire in futuro la competitività del nostro sistema: la conoscenza, l'innovazione, la rete.
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