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IMPRES@INRETE Autorizzazione Tribunale n. 1007 dell'11/9/2001 Direttore Responsabile: Sabrina Nicoli A.A.VI. Via E. Fermi,134 36100 Vicenza tel. 0444.392300 fax. 0444.961003 Redazione: Artigianinet srl Via E. Fermi, 235 36100 Vicenza tel. 0444.560944 fax 0444.386708
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INTRODUZIONE A CURA DI GIORDANO FREALDO, DIRETTORE GENERALE, E GIUSEPPE SBALCHIERO, PRESIDENTE ASSOARTIGIANI VICENTINA
La conoscenza e il "valore dell'intangibile" Quando nel 2002 il centro di ricerca economica SMESS dell'Università Cà Foscari di Venezia ci coinvolse in un progetto sulla "formalizzazione delle conoscenze tacite della piccola impresa", avvertimmo contemporaneamente l'estrema attualità del tema e la sua assoluta complessità. Come siamo soliti fare, seguimmo il nostro istinto e iniziammo un percorso che non aveva certo sbocchi facili e immediati ma che, come il tempo ci ha dato modo di capire, sarebbe diventato "il percorso" obbligato del sistema economico vicentino nel suo insieme: la frontiera comune che avevamo di fronte, e che ancora oggi costituisce la sfida principale quando si parla di competitività dell'impresa, è quella dell'innovazione. Oggi, a oltre 3 anni di distanza, con piacere possiamo affermare quella scelta di impegno e di ricerca in un terreno così difficile si è rivelata lungimirante. Innovazione ed economia della conoscenza sono termini entrati ormai nel linguaggio comune di chi si intende e vuole parlare di sviluppo economico e di rilancio del nostro sistema. Le componenti intangibili del Valore, che la nostra associazione è riuscita a misurare con il suo Osservatorio sulla crescita del valore delle imprese artigiane, dalla creatività all'abilità organizzativa, dalla comunicazione alla formazione permanente, costituiscono oggi il fulcro sul quale centrare tutte le politiche di sostegno rivolte alla piccola impresa. Il progetto Forma Con Gest PMI, inserito nel V Programma Quadro di sviluppo e innovazione dell'Unione Europea, ci ha visto dunque impegnati fianco a fianco all'Università di Venezia e ad altre 4 associazioni di imprese provenienti da Italia, Spagna, Austria e Germania. L'obiettivo era quello di sperimentare un'originale modalità di lettura delle performance del nostro sistema produttivo, non più e non solo bastate su elementi tangibili e "materiali", ma piuttosto su elementi "intangibili" che generalmente non si riescono a codificare: la capacità di "fare rete", la stabilità dei rapporti e delle relazioni con i centri di conoscenza, l'attitudine alla generazione o alla condivisione della conoscenza all'interno dell'impresa, la capacità di catturare la conoscenza dai luoghi dove essa è prodotta. Per gestire la conoscenza è necessario innanzitutto attribuirle la dignità di "fattore della produzione", insieme al lavoro e al capitale di classica memoria. Occorre poi capire quali logiche la regolano e quali dinamiche la caratterizzano, per poterla governare. Il report conclusivo del progetto, che costituisce il tema portante del Rapporto Artigianato Vicentino 2005, consente da un lato la necessaria alfabetizzazione in una materia senza dubbio ostica, dall'altro offre una serie di esempi concreti di gestione "produttiva" della conoscenza, già oggi rilevati nelle nostre imprese più dinamiche e proiettate verso il futuro. Questo lavoro, ne siamo consapevoli, non può e non vuole essere esaustivo e necessità di ulteriori sforzi sia teorici, nell'ambito della ricerca, che operativi. Crediamo che possa tuttavia contribuire, insieme ad altre iniziative attivate nella medesima direzione, a definire con chiarezza quello che l'Associazione può e deve fare in un campo così delicato e cruciale. Un grande riconoscimento, per la grande disponibilità dimostrata, va alle 27 imprese associate che hanno davvero "aperto le porte" ai ricercatori, mettendo a disposizione il loro tempo ma soprattutto l'enorme bagaglio di esperienze e di "conoscenze", che aspettava solo di essere rilevato e comunicato all'esterno. Il nostro sforzo di "codifica" e di "sistematizzazione" ci ha confermato, ancora una volta, su quanto ricchezza di idee e di intraprendenza possa ancora contare il nostro territorio. Infine, un apprezzamento sincero e un ringraziamento va allo SMESS di Venezia, un giovane ma dinamicissimo centro di ricerca che sta scommettendo sull'interesse scientifico del mondo della piccola impresa, per troppo tempo ignorato. Come sempre, la nostra gratitudine va anche agli altri enti citati nelle fonti delle appendici statistiche, a tutti i ricercatori e ai collaboratori che, con il coordinamento del nostro Ufficio Studi, hanno contribuito alla buona riuscita del progetto.
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