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INTRODUZIONE A CURA DI GIORDANO FREALDO, DIRETTORE GENERALE, E GIUSEPPE SBALCHIERO, PRESIDENTE ASSOARTIGIANI VICENTINA
L'artigiano, l'impresa artigiana e il territorio Lo sviluppo economico e, nel nostro specifico, lo sviluppo dell'artigianato si muove da sempre su tre dimensioni. Una squisitamente personale, legata all'uomo, alla sua cultura, alla sua famiglia, ai suoi valori. La seconda è l'impresa, organizzazione e interazione di uomini e mezzi. La terza è il territorio, ambiente complesso e articolato dove l'artigiano vive e l'impresa opera, fatto di altre imprese concorrenti, di istituzioni pubbliche e private, di clienti e fornitori, di associazioni ed enti, ma anche di potenzialità e limiti ambientali e infrastrutturali, sociali e culturali. L'associazione Artigiani della provincia di Vicenza è parte in causa e soggetto protagonista di uno sviluppo che vede coinvolti un numero elevatissimo di attori, si relaziona quotidianamente con tutte le tre dimensioni perché supporta e tutela l'artigiano, offre servizi all'impresa, rappresenta il mondo dell'artigianato nel territorio. Una dimensione non esclude l'altra, ma al contrario esiste un rapporto di reciproca influenza che impone analisi complessive. Il Rapporto Artigianato Vicentino 2004 si colloca proprio in quel punto immaginario in cui persona, impresa e territorio si incrociano, offrendo un punto di vista originale sullo stato di salute e sulle prospettive a medio termine del comparto. Il primo capitolo riporta un'approfondita analisi dell'evoluzione nella cultura imprenditoriale dell'artigiano vicentino, realizzata dalla Fondazione Nord Est, uno dei centri di ricerca economica e sociale più attivi e autorevoli a livello triveneto, per la prima volta coinvolto nella redazione del Rapporto. L'indagine, di natura qualitativa, è stata realizzata intervistando un gruppo di artigiani "giovani" e un altro di "veterani", per cogliere l'evoluzione della cultura del lavoro nelle nuove generazioni. Indicazioni interessanti sono emerse in merito alla auto-percezione del ruolo e dello status sociale dell'imprenditore artigiano e al suo rapporto con il mondo della rappresentanza e delle istituzioni. Pagine da leggere tutte d'un fiato per capire come cambia il modo di "fare impresa" e quali sono le domande, le attese e le potenzialità dell'artigiano del futuro. Il secondo capitolo riassume quattro anni di lavoro dell'Osservatorio sul Valore dell'impresa artigiana. Un valore costituito da elementi tangibili (come il fatturato e gli investimenti materiali) e intangibili (come la capacità di innovare e la formazione). Con un approccio metodologico innovativo, realizzato con il contributo di un gruppo misto di imprenditori soci e funzionari dell'Associazione, è stato possibile misurare la crescita del comparto nei suoi fondamentali economici e nelle sue dimensioni più immateriali divenute fondamentali nella nuova competizione globale. Un modo per capire quali variabili della gestione d'impresa, oggi, incidono maggiormente nella sua capacità di produrre profitto e benessere. Infine, con la collaborazione del Centro di ricerca Antares di Forlì abbiamo voluto proseguire la nostre "mappatura" territoriale e settoriale dell'artigianato provinciale e regionale, in un periodo in cui la congiuntura non sembra ripartire con il vigore da tutti auspicato. I dati raccolti nel corso di un anno di rilevazioni da parte dei cinque osservatori economici dell'Associazione sono stati integrati e commentati, mettendo come sempre in relazione l'artigianato con gli altri comparti produttivi in un'ottica di sistema. Il Rapporto Artigianato Vicentino 2004 è dunque un lavoro realizzato "a più mani", nella ormai consolidata e apprezzata volontà di far dialogare mondi e punti di vista diversi per avere un'immagine completa e sfaccettata della realtà. Con questa logica di fondo riteniamo di fornire ancora una volta un utile strumento di lettura di un'economia che cambia a ritmi sempre più veloci. Un'economia che ci richiede un linguaggio ed elementi concettuali e che non ci arrivano solo dalle scienze economiche tradizionali, ma anche da quelle sociologiche. Un rapporto, dunque, che pur dedicando spazio ad una corposa appendice statistica, non vuole fermarsi ai "numeri", ma con i numeri ragiona per offrire una visione credibile e motivata dell'artigianato che verrà. Una visone capace di considerare il valore economico che l'artigianato produce, ma anche i valori che fondano e alimentano l'azione degli imprenditori artigiani. Un sincero ringraziamento va agli Istituti di Ricerca, ai ricercatori, agli Enti e a tutti i collaboratori che, con il coordinamento del nostro Ufficio Studi, hanno contribuito e contribuiranno alla prosecuzione del progetto.
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