|
Introduzione a cura di Giordano Frealdo, Direttore Generale, e Giuseppe Sbalchiero, Presidente Assoartigiani Vicentina.
Il Rapporto Artigianato Vicentino 2003 non poteva che riprendere il lavoro là dove era arrivato con l'edizione del 2002. La cosiddetta "mappatura" dell'artigianato provinciale, operazione complessa iniziata con la definizione di un insieme di indici per leggere e interpretare l'economia e il territorio, è in realtà appena iniziata. Quest'anno è possibile una prima lettura storico evolutiva dei dati, che permette di utilizzare questo rapporto come strumento per cogliere l'evoluzione dell'economia locale nel tempo, oltre che come fotografia statica della realtà in un dato momento. Un passo in avanti, dunque, nella nostra capacità di utilizzare i dati che possediamo per capire meglio il mondo che ci circonda e nel quale operano le nostre imprese.
Rimangono chiari e attuali gli obiettivi della prima edizione, che orientano e danno coerenza all'intero lavoro: mettere l'artigianato vicentino nella prospettiva economica del territorio provinciale nel suo complesso, collegando gli aspetti strutturali e congiunturali della piccola impresa ai caratteri dell'intero tessuto economico locale; in secondo luogo, rendere possibile l'ideazione di politiche di sviluppo a partire da una dettagliata conoscenza del contesto produttivo del nostro comparto; infine, individuare e mantenere aggiornati alcuni indicatori di lettura sistematica dell'artigianato vicentino, per poter cogliere e misurare l'impatto delle politiche realizzate nei confronti, in particolare, della piccola impresa.
A questi scopi iniziali, tuttora validi, se ne aggiunge quest'anno un altro: quello di rendere il Rapporto Artigianato Vicentino un'occasione di riflessione e confronto sui temi cruciali dello sviluppo economico della nostra area, oggi nel bel mezzo di una storica transizione culturale, oltre che economica, verso un nuovo assetto dove le parole d'ordine sono dinamicità, cambiamento, apertura.
Lungi dal voler costituire una sterile e noiosa "rassegna di dati", il Rapporto raccoglie dunque la sfida attualissima della "complessità", aggiornando e introducendo nuovi indici di lettura del territorio, e affrontando il difficile tema del rapporto tra piccola impresa e innovazione, oggi sicuramente questione determinante nell'evoluzione del nostro sistema produttivo. Lo sforzo sarà ripagato anche dalla semplice constatazione di aver provocato e facilitato una riflessione su un tema così importante, contribuendo alla definizione di un linguaggio comune che favorisce il confronto e dà forma alla creatività nel momento in cui l'analisi lascia il posto alla definizione delle politiche, alle scelte concrete.
Facciamo tutto questo con la consapevolezza di non fornire risposte preconfezionate, analisi inconfutabili o verità assolute. Il dato, il numero, l'indice, non possono da soli definire in termini esaustivi una realtà così complessa come la nostra economia. Tuttavia, risultano indispensabili se la curiosità e lo spirito critico di chi li utilizza li fa evolvere da semplice "dato" a "informazione". In sintesi, il Rapporto è uno strumento prezioso nelle mani di lettori critici, curiosi, desiderosi di confermare una propria percezione, di basare su un dato certo una propria affermazione, o semplicemente, di sfatare falsi miti che spesso, snobbando i "nudi numeri", si affermano prepotenti nel nostro modo di vedere le cose.
Offriamo dunque questo strumento con la convinzione di arricchire il patrimonio di conoscenza del nostro territorio in modo dinamico, facilitando il lavoro di chi opera nell'economia e per l'economia del nostro territorio. Lo facciamo con l'aiuto di più specialisti, nella convinzione che la complessità richieda più occhi e più menti per essere affrontata. Con il coordinamento del nostro Ufficio Studi, hanno collaborato alla realizzazione del presente rapporto il Centro di ricerca Anteres di Forlì che, proseguendo e arricchendo il lavoro iniziato lo scorso anno, ha curato i primi tre capitoli e la corpose appendici con i dati settoriali e territoriali; Paolo Gurisatti e a BS Consulting hanno invece curato la parte relativa all'innovazione, contenuta nel quarto e nel quinto capitolo. A tutti va il nostro più sentito ringraziamento.
|