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IL PROGETTO 'RAPPORTO ARTIGIANATO VICENTINO'
Il presente lavoro rientra nell'ambito di un ampio progetto di lettura della realtà artigianale della provincia di Vicenza che l'Associazione Artigiani sta ormai perseguendo da anni e che ha l'obiettivo di mappare gli aspetti di dinamica che caratterizzano la piccola impresa e l'artigianato sul territorio.
Perché si è avvertita l'esigenza di un rapporto sull'artigianato? Essenzialmente per tre motivi. Il primo motivo è dato dall'obiettivo di mettere definitivamente la realtà dell'artigianato, in particolare quella vicentina, nella prospettiva economica del territorio nel suo complesso, collegando gli aspetti strutturali della piccola impresa artigiana con gli aspetti strutturali e dinamici dell'intero tessuto economico; con il 35% delle imprese attive ed il 66% del totale della manifattura provinciale, l'artigianato vicentino è un elemento imprescindibile dell'economia del territorio e un'importante lente di analisi dell'andamento di una parte vitale dell'economia locale: la piccola impresa. Lo spazio di definizione e di descrizione dell'artigianato deve di fatto riconoscere una realtà forte, in movimento e portatrice di conoscenze, capacità e ricchezza che si innesta e confluisce naturalmente nei sistemi produttivi del territorio e ne contribuisce alla crescita ed alla specializzazione, ma che, allo stesso tempo, riceve, dalla collocazione in determinati ambiti produttivi, l'identità per potere esigere azioni specifiche di sviluppo e di politica territoriale. Il tentativo del presente lavoro è dunque proprio quello di "collocare" l'artigianato sul territorio, mappandone l'identità genetica, senza isolarlo dalle dinamiche circostanti. L'obiettivo finale resta quello di approfondire la conoscenza dell'impatto della piccola impresa artigiana sull'economia locale, in modo da potere concepire azioni di politica che possano preservare e rafforzare tale contributo.
Il secondo motivo è dato dalla necessità di arrivare a concepire politiche territoriali locali che, partendo da una profonda conoscenza del tessuto produttivo e dalle diversità organizzative della produzione, possano accrescere la competitività locale del sistema e fare giocare ad ogni singolo attore (impresa, associazione o amministrazione) un ruolo di rilievo per lo sviluppo locale. A questo riguardo, procedere ad una mappatura dell'"universo artigianato" significa interrogarsi innanzitutto sulle variabili fondamentali per leggere la dinamica di un sistema locale e dunque tracciare alcune ipotesi di politica territoriale ed industriale partendo dall'integrazione di variabili socio-economiche ed industriali. Tale lettura diventa la base per potere operare riflessioni strategiche a livello di territorio e dunque valorizzare il patrimonio produttivo che sul territorio risiede. La progettazione dello sviluppo locale è complessa perché esige lo sforzo di reiterare le operazioni di mappatura ed approntare anche gli strumenti di valutazione delle azioni e degli interventi di regolazione che vengono recepiti o attuati localmente.
Il terzo motivo è dato dall'esigenza di individuare alcuni indicatori di lettura sistematica dell'artigianato per permettere a chi si occupa di politiche di sviluppo locale di potere individuare il peso e l'incidenza di particolari variabili settoriali e territoriali sulla piccola impresa. Si è cercato di comprendere quanto incidono la territorialità e la struttura economica dei settori sul posizionamento strategico dell'artigianato. Per fare questo, sono stati costruiti una serie di indicatori e di indici che hanno l'obiettivo di fotografare quella particolare correlazione, che sappiamo esistere tra collocazione territoriale, dinamicità del tessuto produttivo e incidenza di alcune variabili strutturali. In altre parole sono stati costruiti degli indicatori per comprendere se, per imprese collocate in una determinata area provinciale, appartenenti ad un settore con specifiche dinamiche industriali e congiunturali, la presenza di determinate variabili possa determinare certi sentieri di sviluppo o, all'opposto, lasciare spazio per azioni incisive di assistenza e servizio. C'è un filo molto robusto che collega il territorio alle imprese che esso ospita ed il presente lavoro cerca proprio di coglierlo e svilupparne alcune importanti implicazioni.
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