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Il lavoro autonomo nel terzo millennio
Il rapporto Censis sulla società italiana nel 2001-2002, parla di una tendenza al "lavoro-avventura" che andrebbe rapidamente a soppiantare la tradizionale ricerca di un "lavoro-rifugio"; non più certezze e garanzie quindi, ma l'accettazione di una continua sfida nei confronti delle proprie capacità. E' stato anche calcolato che la consistenza dei lavoratori autonomi in Italia sfiori attualmente il 40% della forza lavoro totale. A fronte di tali esigenze, si affermano contratti di lavoro sempre più flessibili per figure professionali del tutto inedite, spesso scarseggianti o addirittura pressoché irreperibili. I nuovi lavoratori autonomo-artigiani comprendono oggi non più solo le originarie figure di lavoro autonomo "tradizionale", ma anche una nutrita schiera di "professionisti-imprenditori", inseriti nei più disparati settori di attività della new-economy.
tratto dal libro "Guida agli strumenti della net economy per l'impresa artigiana" del prof. Franco Grossi, docente di ICT e di Ergonomia e Comunicazione presso l'Università degli Studi di Trieste |