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Design, sicurezza e qualità
Con l'avvento della rivoluzione industriale, all'oggetto d'artigianato, si affianca quello prodotto con il supporto delle macchine. Muta anche il panorama di quelle che si chiamavano arti applicate, od arti decorative e comincia a nascere un primo embrione di ciò che sarebbe poi divenuto il disegno industriale, in altre parole: il design. Passando dal mercato di monopolio a quello di concorrenza, prendono piede anche le tematiche attinenti alla Sicurezza e alla Qualità, richieste espressamente dal consumatore. In particolare, mentre i requisiti di Sicurezza sono direttamente normati mediante apposite Leggi, relativamente alla Qualità è possibile verificarne in maniera oggettiva solamente il processo produttivo, lasciando a prove d'usabilità e di gradevolezza (soggettive) l'esame del possibile gradimento da parte dell'utenza. In quest'ultimo caso sarà proprio l'Ergonomia a dotare l'imprenditore di quell'attrezzo, cioè di quella "marcia" in più per competere con successo nel mercato globale, minimizzando oltretutto i rischi relativi all'offerta.
tratto dal libro "Artigianato & Comunicazione - le nuove competenze del giovane imprenditore" del prof. Franco Grossi, docente di ICT e di Ergonomia e Comunicazione presso l'Università degli Studi di Trieste
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