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31/05/2001
COME REGOLARSI D'ORA IN POI? VALUTIAMO CON L'ESPERTO TRE ESEMPI PRATICI
Srl con qualifica artigiana: tutto il mondo della piccola impresa ha applaudito all'entrata in vigore della legge n. 57 del 5 marzo 2001, ritenendo così colmata una vera e propria "ingiustizia" che impediva all'azienda artigiana di separare il capitale personale dell'imprenditore da quello impiegato nell'azienda, consentendo inoltre di accedere a forme di finanziamento moderne.
Ma cosa significa in termini pratici questo importante risultato, raggiunto grazie all'impegno di Confartigianato?
Abbiamo girato la domanda ad Alberto Marangoni, funzionario dell'Associazione Artigiani vicentina.
"Bisogna innanzitutto suddividere la questione - spiega - in tre diversi casi.
Il primo si ha quando un'impresa artigiana è già esistente, ma con una natura giuridica diversa dalla Srl; il secondo quando invece un'impresa utilizza già la forma della Srl e intende iscriversi all'Albo delle imprese artigiane; il terzo è quando un'impresa sta nascendo e bisogna deciderne la precisa natura giuridica".
1) "Nella prima ipotesi - continua Marangoni - occorre considerare i costi che la trasformazione in Srl pluripersonale comporta, che sono consistenti, visto che bisogna richiedere una perizia giurata per la definizione del valore dell'impresa da 'trasformare', anche se il costo fiscale, è come si suol dire, 'neutro'.
Inoltre, bisogna considerare che di norma le garanzie prestate utilizzando il patrimonio personale, e assunte precedentemente, restano immutate.
Diventare una Srl però consente l'accesso a fonti di capitale di rischio importanti ed è anche più facile l'accesso al credito, pur se bisogna sempre ricordare che non basta la "sigla" di Srl a garantire tutto ciò: vanno anche impostati una struttura e un capitale sociale che diano garanzia di solidità ai terzi".
2) "Veniamo al secondo caso, quando cioè una Srl già esistente, nella quale sono presenti tutte le caratteristiche previste dalla legge 57/01, opta per l'iscrizione all'Albo delle imprese artigiane; tale iscrizione offre vantaggi notevoli alla grande maggioranza delle aziende, soprattutto se hanno personale dipendente, in quanto ciò si traduce in una riduzione di costi dovuta a vari fattori.
Eccoli: l'applicazione di aliquote agevolate per il calcolo dei contributi dovuti sulle retribuzioni del personale; l'abbattimento consistente del costo contributivo dei contratti di formazione e lavoro; il diverso trattamento e un costo più favorevole per il personale assunto come apprendista; agevolazioni più consistenti per l'assunzione di personale con lunga disoccupazione; l'utilizzo di contratti di lavoro specifici previsti per le imprese artigiane.
Inoltre, si avrà accesso al credito agevolato e convenzionato per l'artigianato, e l'opportunità per i soci lavoratori di versare i contributi per la pensione. Bisogna comunque verificare bene, perché potrebbero esserci delle situazioni aziendali tali da non presentare grossi vantaggi.
3) Infine, per quanto riguarda la scelta del tipo di società nel momento della creazione di un'azienda, il caso è simile. Se i soci vogliono salvaguardare il proprio patrimonio privato conviene certamente la creazione di una Srl, nonostante i maggiori costi iniziali. Ma, come nel caso precedente, bisogna valutare bene ogni possibilità".
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