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13/09/2002
BIOLOGICO: UN SETTORE IN CRESCITA
Nel 2001 le aziende agricole che hanno scelto di operare nel settore del biologico sono aumentate del 10% rispetto all'anno precedente, mentre gli ettari coltivati senza utilizzare sostanze chimiche sono saliti del 19%. Lo rivelano i dati del ministero delle Politiche agricole che smentiscono chi pensava ad un calo del settore dopo che l'accesso ai contributi comunitari è diventato più difficile.
In realtà il settore ha dimostrato una certa solidità e si è verificata una riorganizzazione generale che ha visto gli operatori della filiera orientarsi sulle scelte dei consumatori e sulle linee di indirizzo comunitarie , rivolte proprio al rafforzamento dello sviluppo rurale e delle misure agroambientali. Le aziende di trasformazione sono aumentate del 40%, la grande distribuzione ha rafforzato la presenza nel settore, nei supermercati le vendite sono cresciute del 69,4% e il giro d'affari totale, secondo le stime di Databank, nel 2001 è stato di 1.177 milioni di euro, vale a dire il 38% in più rispetto al 2000.
In Italia la situazione non è positiva sotto tutti i punti di vista. Se infatti il nostro paese si trova al primo posto in Europa per il numero di aziende "biologiche" e superficie coltivata biologicamente, la situazione economica non è altrettanto rosea, e si vede superato da Germania, Gran Bretagna e Francia.
Altra nota poco positiva è il la situazione del sistema dei controlli che, nato quando le produzioni erano un fenomeno di nicchia, è ora inadeguato a sostenere il peso dell'aumento delle aziende e delle attese dei consumatori.
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