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IMPRES@INRETE Autorizzazione Tribunale n. 1007 dell'11/9/2001 Direttore Responsabile: Sabrina Nicoli A.A.VI. Via E. Fermi,134 36100 Vicenza tel. 0444.392300 fax. 0444.961003 Redazione: Artigianinet srl Via E. Fermi, 235 36100 Vicenza tel. 0444.560944 fax 0444.386708
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DIECI REGOLE SICURE PER FALLIRE
Ecco le "regole d'oro" di Toni Brunello per fallire nella continuità d'impresa. Leggete al contrario per evitare gli errori più classici delle piccole e medie imprese vicentine.
- Pensare: "Noi siamo diversi. Quelle cose lì a noi non capiteranno." (Mai confrontarsi con colleghi in situazioni analoghe)
- "Abbiamo sempre fatto così ed è andata bene. Non vedo perché cambiare" (Mai essere chiusi a un taglio anche fortemente nuovo)
- "Io guardo solo in casa mia" (Bisogna capire che la chiave della continuità è esterna: comprendere, sorprendere, deliziare il cliente)
- "Ho trovato l'uomo chiave. Costerà ma risolve tutto" (Mai mettersi ciecamente nelle mani dei consulenti)
- "Quello che insegna a me a fare impresa non è ancora nato" (Confondere l'esperienza d'impresa con l'esperienza di saperla trasmettere: non sapersi avvalere di consulenti esperti e non presuntuosi)
- "Un progetto anche per la trasmissione? No grazie, qui si naviga a vista" (Non creare un piano evolutivo, consapevolmente pilotato)
- "Tutto sommato, siamo più avanti noi" (Nell'era della conoscenza presumere di sapere già tutto)
- "Non vedo, non sento, non dico quel che lui fa che io non avrei fatto" (Essere gelosi dei continuatori dei loro successi e risultati)
- "La forma organizzativa è tutto" (Considerare le strutture e le procedure prima delle persone)
- "Meglio che banca, commercialisti e consulenti non si parlino tra di loro" (Non individuare sin dall'inizio un regista per governare la continuità)
(Vicenzaabc, 21/4/2004)
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