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n. 1007 dell'11/9/2001
Direttore Responsabile: Sabrina Nicoli
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36100 Vicenza
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C'è chi parla di...
ASSISTENZA BANCARIA

- EZIO ANDRETA (Direttore per le tecnologie industriali della Commissione Europea)
- FIORENZO SBABO (Presidente Apindustria Vicenza)
- CLAUDIO PASQUALETTO (Giornalista)
- SERGIO BELLATO (Presidente di Unindustria Treviso)
- MASSIMO CALEARO (Presidente Assindustria Vicenza)
- NAZARENO BARAUSSE (Presidenze di NeaFidi)
FABIO TURATO, FABIO BORDIGNON (Università di Urbino)


EZIO ANDRETA (Direttore per le tecnologie industriali della Commissione Europea): "Un gioco di squadra che chiama all'appello anche gli istituti bancari: difficilmente le aziende rischiano in mercati che non garantiscono l'esigibilità del credito, ma anche la volontà del mondo politico in grado di produrre norme certe" ("Per salvare i distretti il Made in Italy dovrà copiare prodotti e tecnologie", Il Gazzettino, 30/3/2004)

FIORENZO SBABO (Presidente Apindustria Vicenza): "…Analoga richiesta al sistema bancario, di fare un salto di qualità, come esso stesso richiede alle imprese, nel garantire determinate condizioni di credito e assistenza a livello internazionale; la richiesta alle istituzioni e ancora agli Istituti di credito, di aiutare le aziende, sul piano della finanza speciale, per favorire quella crescita dimensionale altrimenti impossibile" ("Il problema non è la guerra alla Cina ma capire dove sta andando il modello Veneto", Il Gazzettino, 5/9/2003)

CLAUDIO PASQUALETTO (Giornalista): "Sottocapitalizzate ed incapaci di organizzare un'architettura finanziaria, alternativa al tradizionale canale bancario, in grado di sostenerne lo sviluppo. Le Pmi venete scontano da sempre questa accusa, ma c'è anche chi ha saputo navigare così bene da diventare un modello, tanto che i suoi stesi finanziatori, oggi, ne propongono la quotazione in Borsa. I Rigoni, storica famiglia dell'Altopiano di Asiago da settant'anni producono miele, da qualche anno anche confetture.La storia d'impresa è quasi un prototipo del modello nordestino: L'emigrazione nel varesotto nel primo dopoguerra dove c'era una tradizione di apicoltura, l'acquisizione di un know how di massima, il rientro nell'Altopiano, negli anni Venti, un piccolo commercio di miele che per decenni fa da "stampella" economica alla famiglia. La svolta arriva nel 1975 quando il "naturale" comincia a fare tendenza ed a incidere sui consumi ed i Rigoni sono pronti a cavalcare l'opportunità cercando da subito la nicchia: un miele floreale di alta qualità. La società di Asiago aumenta utili e fatturato, quotazione prevista entro il 2005. ("Rigoni porta il miele in Borsa", Il Sole 24 Ore, 2/9/2003)

SERGIO BELLATO (Presidente di Unindustria Treviso): "Per le banche che, a differenza di quanto sostiene il Governatore Fazio, sono onerose, disattente alle nostre esigenze, impegnate solo a far bilancio e se sono grandi a conquistare più potere nel capitalismo italiano" ("Il Nord-Est è in affanno:servono aiuti urgenti", Il Sole 24 Ore, 17/6/2003)

MASSIMO CALEARO (Presidente Assindustria Vicenza): "Può essere importante avere un sistema bancario che conosca le esigenze imprenditoriali e che sappia fornire risposte rapide" ("Ma piccolo non è più bello", Il Giornale di Vicenza , 10/6/2003)

NAZARENO BARAUSSE (Presidenze di NeaFidi): "Anche le banche devono fare la loro parte, a partire da un cambio di linguaggio che deve essere più trasparente. Le fusioni fatte in questi anni poi, hanno provocato una difficoltà alle imprese nel dialogare con le banche e quindi chiediamo di ridurre i tempi del disagio. M a soprattutto è arrivato il momento di pensare al momento con le aziende non più in una logica di credito ma di finanza più ampia ed articolata" ("Aziende, il futuro è nelle fusioni", Il Gazzettino, 16/4/2003)

FABIO TURATO, FABIO BORDIGNON (Università di Urbino): ""Appena sufficiente, secondo il 42% degli intervistati (Ricerca della fondazione Nord-Est a 60 imprenditori considerati chiave per l'economia del Veneto, del Trentino e del Friuli Venezia Giulia), la funzione svolta dalle banche. Tale dato risente, verosimilmente, di un ritardo strutturale nell'articolazione di strategie volte a rafforzare la presenza del sistema bancario a livello internazionale. Insufficiente o appena sufficiente viene giudicato anche l'operato della Regione; soggetto cui si richiede per il futuro, di rafforzare il collegamento fra enti finanziatori, imprese e altre istituzioni attive nel commercio" (
"Sempre più all'estero ma in consorzio", 3/4/2003)







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