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n. 1007 dell'11/9/2001
Direttore Responsabile: Sabrina Nicoli
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C'è chi parla di...
COSTRUIRE AREE METROPOLITANE

- Paolo Gurisatti (economista)
- INNOCENZO CIPOLLETTA (Imprenditore)
- ENZO RULLANI (Università di Venezia)
- GIGI COPIELLO (Segretario generale FIM)
- PINO BISAZZA (Imprenditore)
- ENZO RULLANI (Università di Venezia)
- PAOLO COSTA (Sindaco di Venezia)
- PAOLO FELTRIN (Università di Trieste)
- INNOCENZO CIPOLLETTA (Imprenditore
- INNOCENZO CIPOLLETTA (Imprenditore)

Paolo Gurisatti (economista): Il Veneto ... "ha un difetto evidente di visibilità (come metropoli) e di rappresentanza istituzionale, perché istituzioni e associazioni locali sono ancora troppo allineate in difesa di una "ideologia manifatturiera" superata dai fatti e di tradizioni "localistiche" che non sono più riferimento di ceti produttivi e giovani generazioni. Il Veneto non è solo manifattura che compete sui prezzi con i cinesi! E' un sistema globale che sperimenta nuovi modelli di impresa, di rete e di integrazione tra manifattura e servizi (e mi riferisco soprattutto a quelli avanzati che producono innovazione), vive contraddizioni da società multi-etnica non diverse da quelle presenti in altre aree metropolitane più vecchie e consolidate (sia pure con minori livelli di violenza e disuguaglianza sociale)" ("È ora di trattare questo Veneto da metropoli globale", Vicenzaabc, 05/07/2005)

INNOCENZO CIPOLLETTA (Imprenditore): "E' difficile convincere dirigenti e manager a venire in Veneto. Ci sono problemi di ricettività e di infrastrutture, nel Nord-Est non si sono saldate le città, ma si è creata una grande periferia" ("Nord-Est senza bussola al giro di boa", Il Gazzettino, 16/3/2004)

ENZO RULLANI (Università di Venezia): "Il Veneto ed il Friuli hanno città troppo piccole, nessuna metropoli che possa fare da catalizzatore ai grandi professionisti del terziario. Regioni, Province e Comuni devono iniziare a pensare di mettere in Comune servizi, professionalità, centri di ricerca, infrastrutture" ("Rullani: è ora dell'imprenditore collettivo", Il Gazzettino, 2/1/2004)

GIGI COPIELLO (Segretario generale FIM): "Il problema è che Vicenza deve diventare attraente per gli investitori come lo sono Padova e Verona e qui c'è molto da lavorare" ("Ridefinire lo sviluppo", Il Giornale di Vicenza, 29/11/2003)

PINO BISAZZA (Imprenditore): "A Nord- Est abbiamo capacità imprenditoriali forti ma dobbiamo allenarci a giocare in campo aperto a livello mondiale, non più sul campetto di casa dove conosciamo le regole del gioco e le sue tecniche. L'idea allora è quella che le tre regioni del Nord-est si mettano assieme, dando vita ad agenzie magari miste tra pubblico e privato, a queste andrebbe affidato il compito di individuare le aree di sviluppo futuro, e poi di andare a sondare i mercati di queste aree, preparando le persone e quindi accompagnando le aziende. Muoversi come squadra, anziché come singoli" ("Nord-Est, vai a scuola di mercato", Il Gazzettino, 13/7/2003)

ENZO RULLANI (Università di Venezia): "L'invenzione originale del modello veneto ha avuto successo grazie alle piccole imprese familiari che hanno imparato a lavorare radicandosi sul territorio. Nei prossimi anni non sarà necessario rinchiudersi in reti troppo locali, cercare di rigenerare le risorse di base e fare in modo che le aziende siano gestite da più persone" ("Entro 15 anni il Veneto sarà come Los Angeles", Corriere del Veneto, 17/6/2003)

PAOLO COSTA (Sindaco di Venezia): "Il possibile futuro sta nella costruzione di una forte area metropolitana in cui Venezia, Padova, Treviso si pongano come unico potente polo del territorio affacciato sul Nord-est e sul mare" ("Questo Nord-Est è morto, serve una svolta epocale", Corriere del Veneto, 11/7/2003)

PAOLO FELTRIN (Università di Trieste): "PaTreVe non esiste né come dinamica demografica né come dinamica abitativa. Esiste piuttosto un'area significativa attorno a Padova, con due braccia che si tendono da un lato verso Vicenza-Verona, dall'altro verso Venezia-Treviso . e una serie di raggi che si stanno via via addensando: sull'asse Trieste-Milano, verso Bassano, verso Cortina, verso Rovigo. Le Province potrebbero diventare una sorta di Départements di tipo parigino. Perché non immaginare allora che siano le Province a fare davvero da realtà intermedia tra Regioni e Comuni? La grande città metropolitana veneta verrebbe così organizzata in sette grandi dipartimenti, ognuno con le proprie funzioni. E bisogna puntare perciò su un'idea di area metropolitana legata allo sviluppo reale, anziché sognare l'intervento di una classe dirigente che rischia di essere un appello al nulla: una classe dirigente, o ce l'hai o non ce l'hai" ("Una città diffusa grande quanto il Veneto", Il Gazzettino, 25/4/2003)

PAOLO COSTA (Sindaco di Venezia): "Il possibile futuro sta nella costruzione di una forte area metropolitana in cui Venezia, Padova, Treviso si pongano come unico potente polo del territorio affacciato sul Nord-est e sul mare" ("Questo Nord-Est è morto, serve una svolta epocale", Corriere del Veneto, 11/7/2003)

INNOCENZO CIPOLLETTA (Imprenditore): "Il Nord-Est ha bisogno di un'area metropolitana moderna. La forte crescita delle imprese negli ultimi trenta anni ha sfruttato gran parte del territorio esistente, al punto che ormai la pianura del Veneto assomiglia ad una grande Los Angeles cosparsa di case e fabbriche, ove la campagna vive negli interstizi degli aggregati urbani senza soluzione di continuità. In queste condizioni, le aziende crescono male e si perpetua la piccola dimensione. Le maggiori aziende nel Nord-Est hanno, tra i limiti, anche e soprattutto quello di non riuscire ad attrarre dirigenti e manager capaci di dare nuova vita alle imprese. Dove c'è scambio continuo di esperienze, c'è innovazione ed intelligenza e tutti finiscono per muoversi, anche quelli che per loro natura preferirebbero stare fermi. Il Nord-Est avrebbe questa possibilità, facendo nascere una grande area metropolitana tra Padova, Venezia e Treviso legate tra di loro da un sistema di trasporti efficiente e da scambi intellettuali ed artistici continui" (Il Nord-est deve pensare in grande", Il Gazzettino, 23/4/2003)

INNOCENZO CIPOLLETTA (Imprenditore): "Il sistema dei distretti, come sono intesi nel progetto della Regione, è la soluzione. Sarebbe utile costruire un'area metropolitana moderna, che attragga menti.Ormai ci sono aree che si toccano, che si stanno unendo tramite periferie.
("Progetto area metropolitana", Il Gazzettino, 2/3/2003)






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