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C'è chi parla di... MODELLO VENETO DELLA COMUNICAZIONE
- GIOVANNI COSTA (Professore di Organizzazione Az.le alla Facoltà di Economia dell'Università di Padova) - MARIO MORETTI POLEGATO (Imprenditore) - RENZO BELCARO (Presidente Api Veneto) - SERGIO REBECCA ( Presidente Vicenza Qualità) - ENZO RULLANI (Università di Venezia) - GIUSEPPE DE RITA (Segretario generale del CENSIS) - ENZO RULLANI (Università di Venezia) - DINO MENARIN (Presidente della Camera di Commercio di Vicenza) - MAURO PECCHENINO (Università di Feltre) - PAOLO GURISATTI (Università di Padova)
GIOVANNI COSTA (Professore di Organizzazione Az.le alla Facoltà di Economia dell'Università di Padova): "E' giunto il momento di passare da un'immagine tradizionale (e sommessa) stile Nord Est a un'idea di Nord Est in grande stile. ... Il cambiamento parte dall'immagine, come suggerisce Marini. Il Veneto, cuore del Nord Est, anche di quello allargato e internazionalizzato, vince. Ma d aun po' di tempo si parla solo di declino. Eppure il Veneto vince con Padova la competizione con le altre università (classifica Censis). Vince nelle ristrutturazioni e, nonostante i tempi duri della Borsa, alcune delle migliori semestrali di queste settimane sono made in Veneto. Vince alle Olimpiadi, ma non celebra abbastanza i suoi atleti. da qualche anno, ha cominciato a vincere persino i concorsi di bellezza... E' vero che l'eloquio non è sempre all'altezza dell'aspetto, ma si potrebbe facilmente rimediare con un po' di public speaking e di dizione, magari cominciando per tutti a scuola da piccoli. Molti ingredienti non solo per l'immagine, ma anche per la sostanza ci sono tutti. Basterenne valorizzarli e metterli al servizio di un grande progetto. Ma ci vuole il progetto" ("Un Nord Est in grande stile", Corriere del Veneto, 15/09/2004)
MARIO MORETTI POLEGATO (Imprenditore): "In futuro il vantaggio della delocalizzazione a basso costo comincerà a ridursi, mentre i 'nuovi' paesi accresceranno la loro importanza come mercati di sbocco dei prodotti dell'industria" (UE allargata, gli industriali sposteranno le fabbriche", Corriere del Veneto, 1/5/2004)
RENZO BELCARO (Presidente Api veneto): "Sono costretto a delocalizzare entro un anno aprirò sedi produttive in Cina e Slovacchia, senza comunque licenziare qui. L'unica carta che può salvare il Nord-Est è smaterializzare le nostre imprese. Come hanno fatto De Longhi, Benetton, Carraro. Il problema è che se se ne vanno questi big intorno lasciano il deserto, le piccole aziende di subfornitura dovranno sparire. Qui rischia tutto un sistema" ("Mai vissuta una crisi peggiore, e il governo pensa solo ai consumi", Il Gazzettino, 20/4/2004)
SERGIO REBECCA ( Presidente Vicenza Qualità): "In molti settori ormai maturi della nostra economia, ci troviamo a fronteggiare concorrenti in grado di offrire i loro prodotti a prezzi che ci mettono di fatto fuori dal mercato, grazie al costo ridotto della manodopera che caratterizza molti paesi emergenti. Per fronteggiarli dobbiamo investire nella qualità del prodotto, nel design, nei suoi contenuti, tecnologici, ma poi dobbiamo anche essere in grado di comunicare efficacemente ai potenziali patner commerciali ("Vicenza, devi accettare la sfida", Il Gazzettino, 12/12/2004)
ENZO RULLANI (Università di Venezia): "Mancano professionalità come pubblicitari, uomini marketing, esperti nelle nuove tecnologie, giovani all'avanguardia. Le nostre imprese sono ancora costrette ad andare a Milano per trovare questi esperti., non sono riuscite a costruire una scuola Nord-Est" ("Rullani: è l'ora dell'imprenditore collettivo", Il Gazzettino, 2/1/2004)
GIUSEPPE DE RITA (Segretario generale del CENSIS): "Le aziende venete e del Nord-Est sono portate a restare nelle aree di nicchia per la semplice ragione che non sono portate a fare marketing, a uscire da quella che può essere considerata una forma quasi artigianale del saper fare" ("Il modello Nord-est rallenta ma sa ancora essere vincente", Corriere della Sera, 11/10/2003)
ENZO RULLANI (Università di Venezia): "Oggi il vantaggio competitivo non è più legato a capacità tecniche esclusive, relative al prodotto materiale o al processo ma è sempre più rivolto alla capacità di gestire relazioni, di comunicare con gli interlocutori, in primis col cliente con il consumatore finale, di co-progettare il nuovo ed assumere rischi condivisi con gli interlocutori. Tutte cose che si collocano fuori dei cancelli della fabbrica e riguardano quello che una volta si sarebbe detto il settore terziario e che oggi possiamo meglio definire come intelligenza terziaria" ("Le capacità non bastano", Il Giornale di Vicenza, 30/9/2003)
DINO MENARIN (Presidente della Camera di Commercio di Vicenza): "Siamo ad un bivio. O si sceglie la strada della delocalizzazione oppure puntiamo a produzioni dall'alto valore aggiunto. Di qui la richiesta di formazione, investimenti su marketing e immagine per rilanciare il Made in Italy" (Menarin: la sfida? Produrre meglio", Il Sole 24 Ore, 12/9/2003)
MAURO PECCHENINO (Università di Feltre): "I comunicatori devono cogliere il loro primo risultato superando l'iniziale diffidenza degli imprenditori abituati a toccare subito con mano un risultato, qui l'esito dell'investimento è, di solito, meno tangibile nel breve periodo, ma alla fine è realmente in grado di fare la differenza" ("Il Nord-Est produce ma non sa comunicarlo", 10/3/2003, Il Sole 24 ore)
PAOLO GURISATTI (Università di Padova): "Fino ad oggi, ci siamo tutti concentrati sulla qualità, sulla tecnologia, sull'innovazione, abbiamo puntato sulla marca, sul prodotto, il suo valore aggiunto, dobbiamo riuscire a comunicare tutto questo. Bisogna in sostanza dare valore alla diversità e imparare a trasferire questo concetto di valore. Si tratta di codificare questo processo di comunicazione e di riuscire a moltiplicarlo e a trasferirlo. Il marketing oggi è un tutt'uno con la comunicazione e le imprese non possono pensare di essere competitive se non riescono a usare questo strumento in grado di identificarle, di presentarle all'esterno." ("Il Nord-Est produce ma non sa comunicarlo", Il Sole 24 Ore,10/3/2003)
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