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GIANNI CARITA', presidente consorzio orafo Il Tarì di Marcianise
"Sul Fiume delle Perle i gioielli di Caresta e Valenza", Il Corriere della sera, 19/4/2004
Come definire un settore che in un anno (il 2003) ha visto crollare di quasi il 30% le esportazioni? Esportazioni che negli anni precedenti avevano già subito crolli pericolosi? In crisi profonda, ovviamente, e questa è la definizione che tutti danno della gioielleria italiana, una delle industrie più colpite dalla concorrenza dei Paesi emergenti, in particolare Cina, India, Thailandia, Turchia. Prezzi molto più bassi e qualità crescente hanno permesso ai gioielli di questi Paesi di conquistare quote di mercato sempre più significative ... Vista la situazione drammatica, il consorzio Il Tarì di Marcianise, area industriale del Casertano, ha deciso di reagire cercando un accordo nella tana del leone. Il presidente del consorzio, Gianni Carità, sostiene che la decisione, ormai presa, è quella di delocalizzare in Cina almeno una parte della produzione, mantenendo in Italia l'ideazione, il design e il marketing ... Il consorzio Il Tarì è una cittadella di 250 imprese orafe - soprattutto campane ma anche vicentine, valenzane, aretine con nomi anche famosi come Unoaerre e Cimento - che fattura 1,3 miliardi di euro e impiega 2.500 dipendenti. Per qualche anno, la sua funzione è stata soprattutto quella di preparare le risorse umane: di sostenere una scuola che si occupa sia di creatività e di design sia di gestione e amministrazione; di fornire servizi ai soci, a cominciare dall'acquisizione di tecnologie e know-how.
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