BEPI COVRE, imprenditore del mobile ed ex sindaco di Oderzo (TV)

"Sos aziende: I cinesi ci stanno facendo a pezzi", Il Gazzettino, 28/05/2005

... "Nel mio settore è un pianto greco. Idem nella rubinetteria, o nella ceramica. E negli ultimi tempi, nella sola Schio, una quarantina di aziende di carpenteria e minuteria metallica hanno chiuso i battenti. Il mio direttore commerciale è appena tornato dalla Cina: le previsioni per il 2005 sono di un aumento del Pii del 16 per cento! In giro per le nostre fabbriche si comincia ad avere paura, non c'è più lavoro. E l'onda lunga arriverà dappertutto: quanta gente quest'estate andrà in vacanza, se mancano i soldi? ... La Cina ha un potenziale umano nella produzione che è il doppio dell'intera manodopera europea, da Helsinki ad Atene. E questa è un'enorn1e massa d'urto, anche perché i cinesi producono di tutto utilizzando la nostra tecnologia europea e americana. Già oggi migliaia di navi cinesi scaricano decine di migliaia di container nei porti europei". Ci vuole una seria politica di contrasto, sostiene Covre, secondo il quale la casa comune europea in queste condizioni è diventata una camicia di forza ...
Nordest che rischia di saltare. La soluzione?Covre non ha dubbi: "L'Italia deve puntare i piedi con l'Europa, e chiedere regole che valgano per tutti, perché allora a parità di produzione lavorerà il più bravo. Inoltre, bisogna bloccare le importazioni cinesi almeno per qualche mese, o quanto meno contingentarle. Altrimenti,
come diceva il titolo di quel film, non ci resta che piangere ... "