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ALBERTO ZAMPERLA, imprenditore di Altavilla (Vicenza)
"Zamperla: Colpa dei cinesi, ma qui bisogna lavorare di più", Corriere del Veneto, 11/05/2005
Cosa la preoccupa? "ll mix critico individuato dalla ricerca padovana tra euro sopravvalutato, costi energetici e nodi strutturali. Ma soprattutto l'invasione del dumping (il sotto costo) cinese, violando tutte le regole. Pensi che hanno copiato alcune mie giostre, prendendo dai miei cataloghi foto del prodotto accanto a miei figli e riproducendole sulle loro brochure". E' per i dazi? "Non si tratta solo di quello, anche se le mie giostre pagano un balzello del 30% alla dogana cinese. Non si possono imporre a loro salari minimi come i nostri o altre discipline valide da noi. Però ci deve essere reciprocità, non possono copiare i nostri prodotti impunemente. E devono seguire i nostri stessi parametri di sicurezza e di tutela dell'ambiente Quindi delocalizzazione a go-go? "È utile per abbassare i costi produttivi e del lavoro, ma il comando del gioco deve rimanere sempre in Italia. Io apro fabbriche fuori, ma con capitali tutti miei o quasi e dirigenti italiani. Altrimenti, come già successo, il socio locale ti porta via il know how e la delocalizzazione diventa un boomerang".
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