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"La sorpresa della Cina: ora crescono i salari", Il Corriere della Sera 25/04/2005
... oggi mancano operai specializzati, tecnici, contabili, manager. Ma c'è una grandissima domanda non soddisfatta anche di manodopera non qualificata. Tanto che a febbraio, per attrarre lavoratori da altre regioni e dalla campagna, il governo locale ha aumentato il salario minimo, in alcuni casi cresciuto perfino del 34%, il maggiore incremento degli ultimi 10 anni, raggiungendo tra i 70 e gli 82 dollari al mese. Non è bastato. Le aziende continuano a rubarsi i lavoratori a colpi di aumenti salariali, anche a due cifre. E sono costrette a escogitare nuovi bonus per fidelizzare i dipendenti. Alcuni gruppi importanti per fronteggiare la scarsità di manodopera e le pressioni salariali stanno delocalizzando in altri Paesi più poveri, una scelta che potrebbe mettere in crisi il modello di sviluppo economico di quest'area. Un lavoratore di una fabbrica di scarpe da ginnastica in Cina guadagna infatti il 30% in più che in una fabbrica del Vietnam (dove la Nike ha già aperto stabilimenti) e il 15% in più che in Indonesia. E il Bangladesh è ancora più economico.
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