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"La Cina sfida le accuse dell'Ue sul tessile", La Stampa 29/04/2005
Diplomatici europei a Pechino sostengono che anche all'interno della Ue la questione delle restrizioni sul tessile sono una materia controversa. Minori importazioni di tessili dalla Cina avrebbero un effetto inflativo in paesi come la Polonia o la Grecia. Questi paesi sono più poveri rispetto ad altri dell' Unione e quindi hanno maggiori difficoltà a comprare gli stessi prodotti da Italia o Francia, che li fabbricano a prezzi più alti. Inoltre i confini europei sono tutt'altro che a tenuta stagna. "Porti come Francoforte o il Pireo, di paesi senza grandi interessi nella difesa della loro industria tessile, fanno passare ogni giorno nel resto dell'Europa milioni di dollari di prodotti di questo mercato. Anche dopo eventuali sanzioni restrittive sarà difficile tenerli sotto controllo" spiega un diplomatico.
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