LIU XIAOGUANG, presidente Beijing Capital Gruoup, ex società municipalizzata di Pechino

"La Cina vuole investire i Italia: alberghi e lusso per cominciare", Il Corriere della sera, 24/3/2004

Per passione il dottor Liu scrive poesie, dipinge tele a olio. Ma per adesso, nel suo ufficio in cima al grattacielo, butta giù un disegnino: 500 ville per i nuovi ricchi di Pechino e Shanghai, i Italia. Vuole costruirle lui, magari nei dintorni di Fiumicino: investimento complessivo, 300 milioni di dollari. "Ma sono pronto a qualsiasi altra iniziativa, purché noi e voi possiamo lavorare assieme: per esempio portare subito in Cina, nelle aree tax-free, i migliori prodotti italiani, dai profumi di alta classe agli utensili della vita quotidiana".
... solo pochi mesi fa Roma ventilava l'imposizione dei dazi per parare la concorrenza dei prodotti cinesi. "Io certo non spero e neppure credo che si arrivi a questo - dice ora Liu - ma se dovesse accadere, allora avremo una sola scelta: fare affari con altri Paesi. E questo sarebbe davvero doloroso, perché vi riteniamo da sempre un partner ideale".
... e le accuse di concorrenza sleale attraverso il basso costo del lavoro? "Le conosciamo. Ma dovreste ricordare che per la Cina, come per tutti i Paesi in via di sviluppo, il basso costo del lavoro è solo una fase. Forse la stessa che ha attraversato anche l'Italia, nel suo passato".