"Operai del tessile si ribellano in Cina: Siamo sfruttati", Il Giornale, 06/062005

Guerra dei tessili: una giornata dietro l' "altro" fronte. È successo a Zengchen, un centro industriale del Kwangtung, presso la metropoli che molti di noi continuano a chiamare Canton. È sede di una delle tante industrie, l' "agglomerato di Xintang" , che mettono in fibrillazione l'economia europea. Con la loro "marcia su Zengchen" gli operai hanno messo in piazza i loro salari: dai 70 ai 75 euro il mese. Erano particolarmente arrabbiati perché le autorità "collettive" del villaggio avevano appena aumentato l'affitto di un euro e mezzo al mese. Erano in 4mila e non si sono limitati a esprimere la loro rabbia con le scritte sui cartelli. Venuti a contatto con la polizia, sono stati gli operai a caricare, provocando la fuga degli agenti, impadronendosi delle loro motociclette e dandole, gesto simbolico: alle fiamme.
Di episodi così ne accadono parecchi nelle zone industriali della Cina, ma pochi raggiungono l'opinione pubblica mondiale.