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Rapporto UE sull'occupazione in Europa 2004
Sorpresa, la delocalizzazione non brucia lavoro, La Stampa, 27/09/2004
Demonizzata o o apprezzata, la delocalizzazione delle produzioni è un fenomeno che ha assunto, ormai, proporzioni rilevanti anche in Italia. Nell'ultimo vertice informale dell'Ecofin, il 12 settembre a Scheveningen, è diventata anche tema di scontro perchè la delocalizzazione non è diretta soltanto verso la Cina, l'India o altri Paesi terzi più o meno lontani, ma si è trasformata in un problema interno dopo l'ingresso nell'Unione dei dieci nuovi partner che sono tutti molto aggressivi in fatto di sgravi fiscali per attirare le imprese della Vecchia Europa. ... Le prime valutazioni sugli effetti che la delocalizzazione ha provocato sembrano già ridimensionare, almeno, un aparte dei timori. Nel ponderoso "Rapporto sull'occupazione in Europa 2004"un capitolo è dedicato all'impatto della delocalizzazione su uno dei terreni più sensibili: quello della perdita di posti di lavoro. Il rapporto afferma che soltanto il 7,3% dei casi di disoccupazione sono da attribuire ad outsourcing e a relocation (trasferimenti di produzioni all'estero). Le cause principali di perdita di posti di lavoro in Europa sono ancora le ristrutturazioni aizendali (76%) e i fallimenti d'impresa (13,3%).
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