|
Indagine CENTRO STUDI SINTESI di Mestre
"Ma le piccole imprese temono ancora Pechino", Corriere del Veneto, 15/7/2004
... la piccola impresa veneta continua ad essere dominata dal fastidio e dalla paura verso il gigante cinese. Questa è la sensazione che il centro studi Sintesi di Mestre coglie nella sua ultima ricerca dedicata al complesso rapporto economico con la Repubblica Popolare. Lo studio ha rilevato e analizzato un campione di circa 300 piccole imprese (meno di 20 dipendenti) della regione appartenenti a ai settori "made": dall'abbigliamento alla calzatura, dalla chimica alla meccanica, dall'oreficeria alle pelli. Intervistate nel marzo scorso, le imprese del campione, piccole per numero di addetti ma non sempre microscopiche per fatturato (il 38,6% super i 500mila euro di ricavi annui), reclamano a gran voce il rafforzamento dei dazi doganali in entrata (59,3%) delle merci provenienti dalla Cina; non pensano di allacciare rapporti in futuro con operatori di quel Paese (90,1%); vivono come "un problema" la presenza sempre più ingombrante dei produttori oltre la Grande Muraglia (56,5%). Solo il 7% vede il fenomeno come un'opportunità. In particolare, a lamentarsi sono gli imprenditori attivi nei settori più "maturi" e sensibili alla competizione dei prodotti made in China: le calzature (78,6%), l'abbigliamento (59,5%), la maglieria (71,4%), l'oreficeria e i gioielli (76,9%), pelli e cuoio (75%). Al contrario, chi lavora sui prodotti tecnologicamente più avanzati o meno vocati all'export è meno timoroso: per esempio, l'elettronica è il settore dove più si percepisce, in percentuale, una possibile opportunità in Estremo Oriente (50%) ...
|
|
|