RICERCA UNINDUSTRIA PADOVA

"Le Pmi accettano la sfida cinese", Il Sole 24 Ore, 23/3/2003

La miglior difesa è l'attacco, anche nei confronti del colosso Cina. Una attacco ragionato, che cerchi di anticipare il futuro più che fare tesoro del passato, attento a cogliere le opportunità senza preconcetti. Un attacco che in realtà è già partito. Strategia e numeri escono da una indagine di Unindustria Padova che ha cercato di capire da un articolato campione di 500 Pmi lo stato reale del rapporto con la Cina. Il 21% delle aziende opera già sul mercato cinese, con punte di eccellenza per metalmeccanico e alimentare. Il 10% ha realizzato in proprio o in joint venture un impianto produttivo e la percentuale balza oltre quota 20 se si considera le imprese più grandi, oltre i 100 dipendenti. Guardando al futuro, il 50% delle imprese pensa di sviluppare rapporti con il mercato cinese, con un 19% che punta a produrre direttamente in loco oltre a sviluppare import ed export. I perché di questa attenzione diventata missione sono molti: c'è la consapevolezza della vastità del mercato che si sta aprendo, ma c'è anche la constatazione che la Cina è dietro la Germania fra i concorrenti internazionali delle aziende padovane, che non negano di aver accusato il colpo.