DANIELE MARINI, direttore Fondazione Nordest

"Il Veneto sfida Pechino", Il Gazzettino, 20/11/2003

"Il colosso cinese, con tassi di sviluppo economico senza precedenti nella storia di qualunque altro Paese, fa paura soprattutto perché poco conosciuto: più che una minaccia, gli imprenditori lo considerano un oscuro oggetto del desiderio" spiega Daniele Marini, della Fondazione Nordest, commentando la ricerca sull'impresa cinese condotta dall'Istituto su un campione selezionato di 500 imprese manifatturiere della provincia di Vicenza con più di dieci addetti. Il 34 per cento degli interpellati ha già rapporti commerciali con la Cina, il 77 per cento di quelli che non ce li hanno vorrebbero averli e solo il 24,7 per cento di loro chiede barriere doganali contro i prodotti dell'ex Impero di Mezzo ... Nella percezione degli imprenditori vicentini la Cina è al primo posto tra i Paesi sui quali puntare per il futuro. Lo pensa il 49 per cento degli interpellati, mentre il 25,6 per cento indica la Russia, l'11,2 per cento il Brasile e il 6,4 per cento l'India. Il 33,6 per cento delle imprese ha già rapporti economici con la Cina, perché vende prodotti o servizi (26,4), commissiona la produzione o servizi (8), produce in Cina utilizzando strutture preesistenti (6,2), ha aperto uno stabilimento ex novo (4,7) o ha dei fornitori cinesi (4,4). Il 77 per cento di chi ha già rapporti con la Cina considera positiva l'esperienza fatta, mentre il 74 per cento di chi non ha relazioni commerciali è interessato ad avviarle.