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"Per troppe imprese una vera disfatta la campagna di Cina", Il Gazzettino, 10/07/2005
... la Scuola della prestigiosa Bocconi ha messo a punto una ricerca ancora inedita, che verrà diffusa a fine anno, ma della quale sono già disponibili alcune anticipazioni: una sorta di guida per gli aspiranti Marco Polo, che partendo dai problemi reali fin qui affrontati dalle imprese italiane fornisce una serie di suggerimenti su come affrontarli e superarli. L'analisi si è focalizzata sugli stabilimenti presenti nella provincia del Guangdong, dove sono insediate una cinquantina di nostre aziende: se quasi tutte giustificano la loro presenza in Cina con il basso costo dei fattori produttivi, non mancano quelle che si sono insediate per essere vicine a un mercato o a singoli clienti importanti, soprattutto nei settori dell'elettronica e della meccanica. Qualcuno ha fallito, qualcun altro ha incontrato forti difficoltà di funzionamento dell'impresa. Da cosa dipende? Uno dei motivi principali è la cattiva scelta dei partner locali... ... Un altro elemento critico è rappresentato dalla valutazione dei costi del personale italiano che opera sul posto .. Anche la scelta di dove stabilirsi ha il suo peso: quasi tutte le aziende esaminate, se potessero tornare indietro, valuterebbero più accuratamente la localizzazione degli impianti ... Infine, la questione della manodopera: quella cinese fa registrare tassi di turn- over che arrivano anche al 100 per cento l'anno, soprattutto perché le imprese tendono a mantenersi sui salari minimi. ... Certo, è importante conoscere anche la psicologia delle persone con cui si ha a che fare, se si vuole collaborare con i cinesi anziché subirne passivamente la concorrenza ...
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