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"Lotta europea alla contraffazione", Il Sole 24 Ore 05/07/2005
Ormai è un fenomeno globale a tutti gli effetti, e si moltiplica con una velocità da capogiro: negli ultimi dieci anni l'incremento mondiale di prodotti contraffatti è stato del 1.600% e il 70% della produzione ha origine nel Sud- Est asiatico, secondo le stime dell'lndicam (l'istituto nato da Centromarca per la lotta alla contraffazione). La Cina è in primo piano, ma è probabile che a breve arrivi anche l'India. In calo, invece, la produzione di "falsi" in Italia, che pure fino a poco tempo fa occupava solidamente le prime posizioni tra i Paesi contraffattori. Per un motivo molto semplice, che si chiama delocalizzazione. La concorrenza si fa sentire anche tra i "falsificatori": per produrre merci contraffatte a prezzi più bassi è meglio espatriare. In Italia si sistemano poi i prodotti finiti, si mettono le false etichette, i falsi marchi. Poi si vendono per le strade (ma non solo).
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