|
"Sport nuova frontiera del business veneto in Cina", Gazzettino, 01/06/2005
Venti aziende su cento hanno già delocalizzato in Cina, altrettante pensano di farlo in futuro. Entro pochi anni, quindi, il 40 per cento delle imprese che producono attrezzature, accessori e abbigliamento sportivi sposterà la produzione oltre la Grande muraglia. Le altre ,punteranno sull'esportazione, anche se al momento la promozione dei prodotti italiani in Cina è praticamente nulla e la concorrenza dei marchi stranieri, ma soprattutto della merce contraffatta prodotta proprio in Cina, è fortissima. Sono questi i risultati di una ricerca commissionata da Assosport a 100 delle circa 130 aziende associate, la maggior parte delle quali hanno sede in Veneto, in modo particolare a Treviso. "I marchi italiani - aggiunge Manuela Viel - non sono ancora ben promossi, mentre la concorrenza, in modo particolare quella americana, qui sta investendo molto, Me ne sono resa conto in questi giorni, incontrando tanti operatori cinesi. Pechino nel 2008 ospiterà le olimpiadi e lunedì alla presentazione di Assosport, erano presenti tre dirigenti del comitato olimpico che hanno dimostrato interesse per l'attività della nostra associazione, che rappresenta le aziende italiane del settore sportivo. Abbiamo avviato un percorso comune che porterà, mi auguro, alla creazione di un "Business Centre of sport" tutto italiano, una struttura fissa che faccia da punto vendita ma anche da catalizzatore di eventi e da sede permanente della nostra galleria di prodotti. Il distretto produttivo veneto e trevigiano in modo particolare sta riscontrando grande interesse da parte dei cinesi".
|
|
|