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La Nike confessa: "Sì, sfruttiamo i lavoratori", La Stampa 14/04/2005
Dopo nove anni di critiche sulle condizioni di lavoro nei suoi stabilimenti all'estero, ha rivelato ieri per la prima volta quali sono e dove sono localizzate le fabbriche - oltre 700 impianti produttivi sparsi nel mondo - da cui si rifornisce, e ha ammesso che in alcuni stabilimenti i lavoratori subiscono vessazioni come l'impossibilità di bere, di fare uso delle toilette e dell'obbligo degli straordinari ... Dal suo nuovo "Rapporto sulla responsabilità sociale" che la multinazionale con sede a Beaverton nell'Oregon (www.nikeresponsibility.com) precisa di aver stilato su base volontaria, emerge che i principali impianti sono localizzati in Cina e nei Paesi asiatici, ma una presenza rilevante è anche negli Usa, in Canada, Sud America e Europa. La multinazionale indica quattro principali aree di violazione dei diritti dei lavoratori: ore di lavoro, libertà di associazione, stipendi e molesti.
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