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ENRICO CISNETTO, giornalista economico, editorialista
"Lettera aperta agli imprenditori: il protezionismo vi penalizzerà", Il Gazzettino, 13/03/2005
"... Sappiate, cari amici, che i dazi non convengono a nessuno: colpiscono i consumatori, non difendono lavoratori, riducono i profitti delle imprese. ... le vostre aziende non sono penalizzate dalla domanda interna, ma dal crollo dell'export. Ecco l'ipocrisia dei neo-protezionisti: trovare cause esterne ad un problema tutto interno. Come la questione contraffazioni: eravamo la più grande industria di falsi del mondo (prima che la Cina ci togliesse il primato) e siamo il maggiore "sommerso" d'Europa, come facciamo a scagliare la prima pietra? Il fatto è che i Paesi emergenti hanno solo evidenziato come, con due terzi della manifattura concentrata nei settori tradizionali, l'Italia abbia la struttura industriale dei paesi emergenti, senza avere la loro struttura di costi non quella di uno avanzato. ... con un'analoga chiusura alle importazioni di made in Italy, precludendoci un mercato che aumenta l'import del 40% ogni anno? Non è meglio chiedere allo Stato che aiuti il sistema imprenditoriale a compiere un salto di qualità verso produzioni a più alto contenuto tecnologio piuttosto che difendere l'indifendibile?
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