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GIANCARLO PAGAN, editorialista
"La diga delle cravatte e la guerra del tessile", Il Gazzettino, 13/03/2005
"... il governo sarà sempre più tentato di impugnare l'arma finale del dottor Tremonti. ... Ma i dazi serviranno davvero a frenare l'avanzata delle merci dei Paesi emergenti? Difficile. Primo perché le misure di ritorsione non entreranno in vigore immediatamente, dovendo essere autorizzate dalla Ue ... Secondo perché la grande guerra della piccola moda doveva essere giocata nei distretti, a livello locale. Qui invece sono mancati i soldi e le idee. ... L'aspetto più singolare è che questa crisi era stata annunciata con largo anticipo. Addirittura troppo. E' dalla fine degli anni '70 che economisti ed esperti pronosticano il crollo dell'impero italiano delle cravatte e delle magliette: poca tecnologia, prodotti facilmente imitabili, costo del lavoro in crescita. ... Le imprese venete non sono cresciute. Gli imprenditori hanno evidenti colpe. Prima fra tutte la tentazione di passare all'incasso. ... L'economia è zavorrata da un sistema burocratico istituzionale costosissimo, con competenze incerte e sovrapposte. Ciò impedisce di impostare l'unica politica industriale utile, quella legata ai distretti, che dovrebbe mettere in rete ricerca, università e aziende ..."
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