ENRICO BRIVIO, inviato de Il Sole 24 Ore

"Già limitate 58 merci", Il Sole 24 Ore, 10/03/2005


"Clausole di salvaguardia e dazi antidumping: si possono muovere su due binari ben distinti le azioni che l'Unione europea può intraprendere…
... ogni iniziativa dovrà essere condivisa dai partner comunitari, o perlomeno dalla loro maggioranza, e avvallata dalla Commissione Ue, nel rispetto dei tempi degli iter europei. Perché la materia commerciale è un'area di esclusivo dominio comunitario, e da ciò non si può prescindere. Considerando poi la consistente presenza in Europa di un fronte nordico liberista, non è prudente correre troppo con le aspettative protezionistiche.
... Già oggi il Consiglio ambiente ratificherà un dazio definitivo antidumping nei confronti di produttori cinesi di poliestere a fiocco. Poi entro marzo la Commissione adotterà dazi provvisori nei confronti di produttori cinesi di filati di poliestere, utilizzati per esempio nelle fodere e nell'abbigliamento femminile.
... In generale dei 58 dazi europei di questi tipo attualmente in vigore, 35 sono nei confronti di prodotti cinesi, ma non tessili: si va dalle Tv a colori alle biciclette, dagli accendini alle sostanze chimiche. Cinque dazi riguardano invece import tessile da altri Paesi, come le lenzuola di cotone del Pakistan.
Di ben più ampia portata è l'evocazione di clausole di salvaguardia. Queste possono essere generali, di fronte alla crisi di un intero settore (molto difficili da attivare e ora in vigore solo per salmone d'allevamento e mandarini in scatola extra-Ue) o mirate nei confronti della Cina, previste quando l'Unione ha accettato l'entrata di Pechino nel Wto. Nel tessile, in particolare, in presenza di flussi commerciali destabilizzanti per i Paesi europei, Bruxelles, può evocare l'istituzione di quote che blocchino l'import fino alla fine dell'anno di alcune categorie di prodotti.