"Eccesso di etichetta in Parlamento", Il Sole 24 Ore, 22/02/2005

Si può scegliere tra una giacca "full made in Italy", oppure "styled in Italy", con un taglio "made in Italy certificato" o un modello "designed in Italy" ma prodotto chissà dove. I deputati si sono sbizzarriti a coprire di etichette abiti e scarpe. "Per proteggere l'industria della moda", spiegano. "Grazie per il pensieri, ma è meglio evitare", risponde l'industria. Sette proposte di legge, da destra a sinistra. In ogni progetto un'idea diversa, in tutti il limite di poter fare poco sulla materia perché le uniche misure efficaci si possono prendere a Bruxelles e non a Roma.
... Dal Nord Giovanni Didonè, leghista eletto in Veneto, propone tre marchi oltre al made in Italy: "Ful made in Italy"per i prodotti interamente italiani e poi "styled in" e "designed in", per chi disegna e progetta in Italia.