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ROSSANO SOLDINI, presidente Anci
"I calzaturieri: boicottate le scarpe cinesi", Corriere della Sera, 12/12/2004
Mezza pagina, a pagamento, pubblicata ieri, sui maggiori quotidiani, per convincere i consumatori a boicottare le calzature in pelle cinesi. ... L'Associazione nazionale dei calzaturieri italiani (Anci) lancia così la sua campagna contro l'invasione di "decine di milioni di paia in più senza marchio di origine", che teme "arriveranno dopo la fine delle quote con la Cina, dal 1° gennaio 2005". Lo hanno battezzato "China-Day", spiegano che sarà un "Cataclisma", non solo per l'industria calzaturiera italiana, ma "si rifletterà su tutta l'economia e la società italiana". ... Rossano Soldini si giustifica: "Il vero problema non è il costo del lavoro, ma il dumping valutario, perché lo yuan è legato artificialmente al dollaro; il dumping sociale, perché hanno condizioni di lavoro molto lontane dai nostri standard; e il dumping ambientale, perché hanno regole quasi inesistenti". E insiste: "La burocrazia di Bruxelles frena ogni provvedimento concreto di tutela dei produttori italiani ed europei. Chiediamo l'obbligatorietà del marchio di origine, che farebbe rientrare in Italia almeno il 30% della produzione fatta all'estero; e parità di dazi, oggi tra il 6 e l'8% in Europa, mentre le nostre scarpe in Cina pagano il 30%":
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