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"Cina contro Usa sul tessile", Il Sole 24 Ore, 15/05/2005
La risposta non si è fatta certo attendere. Il Governo di Pechino ha reagito con fermezza alla decisione americana di imporre restrizioni alle importazioni di prodotti tessili cinesi. La richiesta è perentoria: gli Stati Uniti devono abrogare le quote introdotte venerdì su polo, camicette e pantaloni di cotone e su maglieria intima in fibre naturali e sintetiche. "Insistiamo - ha spiegato ieri il ministero cinese del Commercio perché gli Stati Uniti correggano la loro decisione illecita in modo da evitare che si addensino nubi sulle relazioni commerciali cino-americane a causa dell'abuso di misure di protezione commerciale" ... Gli Stati Uniti ritengono ovviamente di aver ragione ... ... Non sono ancora attive, però: entreranno in vigore entro la fine del mese, dopo che Washington avrà chiesto formalmente consultazioni con Pechino. Da quel momento scatterà anche il conteggio del 120 giorni previsti per trovare una soluzione concordata. Senza un'intesa, le quote resteranno in vigore fino alla fine dell'anno. ... I nemici del protezionismo contestano però le misure. con la consueta, e forte, argomentazione: a pagare sono i consumatori; e quindi, fuor di retorica, anche le imprese consumatrici e tutto il settore economico che si occupa di vendere alle famiglie ...
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