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FILIEP LIBEERT, presidente di Euratex (associazione dei produttori tessili, abbigliamento e cuoio europei)
"Protesta a Bruxelles: la Ue intervenga subito", Il Sole 24 Ore, 09/04/2005
"Il Commissario Peter Mandelson deve aprire gli occhi, come gli hanno aperti gli americani. Abbiamo bisogno dell'applicazione delle clausole di salvaguardia nei confronti delle importazioni tessili cinesi oggi stesso: la Commissione europea ha già aspettato troppo e adesso Mandelson dice che bisogna aspettare ancora fino a giugno; ma abbiamo le cifre, i fatti sono davanti ai nostri occhi, stiamo perdendo posti di lavoro, le aziende stanno chiudendo, perché diavolo aspettare ancora giungo prima di agire?" Libeert h ricordato che l'export cinese in Europa nel tessile-abbigliamento nei mesi di gennaio e febbraio ha "ecceduto il 73% in termini di valore". E ha aggiunto che "ulteriori balzi in avanti si sono registrati nelle categorie di prodotti sulle quali già il 9 marzo Euratex aveva chiesto l'imposizione di clausole di salvaguardia" ... "nel 2004 abbiamo perso 165mila posti di lavoro e circa 11500 aziende hanno chiuso definitivamente: per ogni giorno lavorativo sono state chiuse 50 imprese e si sono persi 750 posti di lavoro", in un settore che nel 2003 aveva 2,5 milioni di occupati, il 7% dell'Ue, e rappresentava il 4% del Pil comunitario, "l'equivalente di 2000 Airbus prodotti ogni anno".
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