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"Europa-Cina, stretta finale sul tessile per sbloccare 80 milioni di vestiti", La Repubblica, 05/09/2005
Il vertice politico eurocinese oggi a Pechino potrebbe partorire una soluzione di compromesso al contenzioso sul tessile che oppone l'Europa alla Cina. Al centro dell'ottavo summit tra i due colossi del commercio mondiale, il caso che nelle ultime settimane ha spaccato in due tronconi anche la Ue: uno scontro durissimo tra il Nord d'Europa (i paesi "distributori" rappresentati da Germania, Olanda, Danimarca, Svezia e Finlandia) favorevole alla riapertura senza sbarramenti all'import di tessile cinese e i "produttori" del Sud europeo (Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia) che cercano disperatamente di contrastare l'ingresso oltre le quote stabilite, di prodotti tessili cinesi. Un braccio di ferro su cui pesa il blocco di 80 milioni di capi di abbigliamento, fermi da giorni nei porti europei a causa del superamento delle quote di produzione entrate in vigore il 12 luglio ... Due le possibili soluzioni: il confronto tra Nord e Sud (l'Italia è rappresentata dal responsabile al Commercio estero Adolfo Urso) potrebbe risolversi con uno sblocco parziale delle quote per il solo 2005 ... L'altra strada sarebbe il mantenimento "elastico" della quota complessiva per le categorie di capi importati superando il tetto stabilito per ogni singola voce, e mantenendo però quello complessivo ...
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