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MARCO VITALE, economista d'impresa
"Siamo depressi e la Cina non c'entra", CorrierEconomia, 14/03/2005
"... Siamo depressi, perché siamo depressi nel cervello, nella cultura, nella morale, nella volontà, nello spirito imprenditoriale. Siamo depressi perché somigliamo sempre più al senato veneziano, formato da ricchi e tremebondi vecchietti, quando arrivò un giovanissimo capitano francese a dire che era giunto il momento di chiudere, mandato dal ventisettenne generale Napoleone Bonaparte ... Noi stiamo vivendo una mutazione profonda del nostro modello. Abbiamo coscientemente rinunciato a due strumenti con i quali eravamo usi ad affrontare le crisi congiunturali e le grandi crisi industriali: la svalutazione monetaria e la crescita senza limite del debito pubblico. E ci siamo trovati a gestire questa impegnativa trasformazione nel corso di una delle peggiori fasi congiunturali degli ultimi decenni ... Oggi il nostro vero problema non è la Cina ma gli Usa, perché sono loro a gestire il valore della moneta che condiziona tutte le altre, sono loro che potrebbero imporre una, sia pur, nell'interesse di tutti, graduale indispensabile rivalutazione della moneta cinese, e sono loro a non importla sino a quando converrà loro indebolire e deindustrializzare l'Europa, facendosi coprire i loro deficit dalle riserve cinesi e giapponesi, riciclate negli Usa".
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