INNOCENZA CIPOLLETTA, economista, presidente del Sole 24 Ore

"Cipolletta: pessimismo? No, ma siamo rimasti indietro", Corriere della Sera, 27/02/2005

"... Siamo in una fase di specializzazione produttiva. Quando sulla scena irrompono Paesi emergenti così forti come Cina e India, è inevitabile che chi si sente attaccato tenda a concentrarsi sui settori nei quale si sente più forte. E nel caso dell'Italia a ridursi è la componente industriale"
A favore di quali comparti?
"Quelli tradizionalmente legati al made in Italy, come la moda. Ma anche altri, come la meccanica di consumo, la componentistica per auto, le macchine utensili. Tutte attività con una caratteristica comune: la presenza di imprese di piccola e media dimensione".
Secondo lei è giusto puntare su questa attività?
"Beh, realisticamente quando un Paese sa di avere dei punti di forza non li deve abbandonare. Bisogna però innovare continuamente, ben sapendo che quando si realizza qualcosa di nuovo arriva subito chi lo copia ...
... Potenziare dunque la ricerca e il rapporto tra Università e mondo delle imprese ...
Occorre anche un cambio di mentalità, una diversa cultura imprenditoriale, perché quando due imprese si uniscono sorge spesso il problema di chi comanda".