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GIOVANNI FAVILLI, responsabile Ufficio Commerciale dell'Ambasciata Italiana ad Hanoi
"Vietnam, una Cina di scorta", Il Sole 24 Ore, 11/01/2005
... Nel 2004 il Vietnam, quarto produttore mondiale di calzature, ha esportato scarpe Nike per 750 milioni di dollari ... La Nike ha dieci fabbriche in Vietnam, ed è nel Paese dal 1995 ... A dare corrente al settore produttivo, e ad attirare crescenti capitali stranieri è stata in questi anni proprio la capacità di dialogare con i mercati internazionali e di presentarsi come piattaforma produttiva senza i clamori e i timori che invece suscita la Cina. Adesso si lavora a spron battuto per intascare, durante il vertice di dicembre a Hong Kong, l'ammissione alla Wto, l'Organizzazione mondiale del Commercio. C'è già l'accordo bilaterale con la Ue, mancano quelli con Usa, Giappone e Cina. "Il Vietnam è una valida alternativa alla Cina - afferma Favilli - perché la capacità produttiva e il costo del lavoro sono paragonabili a quelli cinesi … è stabile dal punto di vista economico e politico, ed è immune dal pericolo terrorismo". ... Ma è anche un mercato di 80 milioni di abitanti, con una classe media che cresce. ... il Vietnam ha bisogno di irrobustire il tasso qualitativo delle sue produzioni. Un invito a nozze per gli investitori esteri in cerca di piattaforme produttive a buon mercato. La tradizione confuciana, che attribuisce importanza a studio e conoscenza, dà alla popolazione un elevato potenziale di qualificazione. A tutti i livelli della società, a tutte le età , si osserva una grande volontà di imparare. La quota di ricercatori, 274 per milioni di abitanti, è la più elevata dell'Asia del Sud-Est con l'eccezione di Singapore".
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