GIANNI LO MARTIRE, giornalista

"Tessile, rivoluzione in vista: cambiano le strategie", Il Gazzettino, 8/01/2005

"Il trattato commerciale internazionale del 74, che ha aregolato per 30 anni gli scambi aventi per oggetto prodotti tessili e dell'ebbigliamento in cotone, fibre sintetiche, lana, seta e raso, è andato in pensione il 3 gennaio scorso.
... i Paesi 'grandi esportatori' debbono cercare nuovi modelli di sviluppo, in grado di garantire ad essi un futuro anche quando nell'economia internazionale si affacceranno altri paesi in grado di poter offrire fattori di produzione a sconto. La strada che ha imboccato la Cina a tale proposito pare corretta. Il Governo sta reinvestendo l'enorme surplus commerciale (che non durerà in eterno) in tecnologia ed accordi strategici con paesi del terzo mondo ed in via di sviluppo per rafforzare la sua ledearship tramite accordi e scambi e soprattutto per acquisire opzioni e diritti di prelazione sulle materie prime presenti in loco. Le uniche vere risorse non riproducibili".