GIOVANnI COSTA, ordinario di Organizzazione aziendale alla facoltà di Economia dell'Università di Padova

Si scrive crisi ma si legge cambiamento, Corriere del Veneto, 2/10/2004

Il solo modo per uscire da una crisi è di cambiare profondamente i propri comportamenti, le proprie visioni del mondo, le modalità di operare... Le crisi sono salutari in quanto costringono a rimettere in discussione tutto. Le crisi rappresentano ottime opportunità a chi è più veloce nel percepire con realismo i cambiamenti necessari. Non è abbastanza diffusa la percezione di una responsabilità personale di ciascuno nel cercare le vie d'uscita. Qualche esempio. Le crisi occupazionali che accompagnano in certi settori le delocalizzazioni non si superano bloccando questo processo, ma riconsiderando sia la strategia delle imprese che il modo di lavorare. Coltivare l'idea di poter uscire da una crisi che nasce a Treviso portando il problema a Roma, è un modo vecchio di pensare.
La crisi dei consumi che investe un po' tutte le città del Veneto non si risolve se non cambiando l'approccio alla distribuzione commerciale, ma anche riconsiderando profondamente i modelli di consumo e i comportamenti d'acquisto di ciascuno. La crisi delle città sopraffollate dal traffico e dall'inquinamento non si superano se non affermando una visione nuova dell'equilibrio territoriale e costruendo la disponibilità di cittadini, commercianti, portatori di interessi più o meno forti a rimettersi tutti in discussione.