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BEPPE SEVERGNINI, editorialista
"Fare affari a Shanghai: l'epica dei nostri pionieri e gli aeroporti degli altri", Il Corriere della Sera 24/11/2005
... A guardare i grattacieli di Pudong. Li invidio, perché si sentono pionieri. Invidio i loro uffici provvisori, il loro cinese approssimativo, le borse pronte sotto la scrivania, le miglia accumulate per voli gratis che, al momento buono, sono sempre indisponibili. Ogni generazione cerca la sua epica e questi ragazzi l'hanno trovata qui. Non sono le avanguardie di un esercito, perché l'Italia non sa muoversi in modo organizzato. Nelle guerre commerciali, come in quelle vere, noi mettiamo in campo esploratori, matti e qualche eroe ... Riassunto di un giovane bresciano a Shanghai: "Noi ci arrabattiamo per piazzare macchine del caffè, formaggi e stampanti; gli altri costruiscono gli aeroporti". Sarà anche vero: ma chi s'arrabatta merita rispetto ed è meglio di chi non si muove. Buona fortuna e buon lavoro, dunque, ai nostri esploratori un po' matti. E un invito, se posso. Ricordate sempre cosa c'è dietro il costo d'un prodotto cinese del XXI secolo: condizioni di lavoro del XIX secolo. Lo so, buon cuore e buoni profitti non vanno d'accordo: ma si può provare. O almeno lasciatemi illudere, mentre il sidecar corre tra le luci di Shanghai.
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