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"L'Italia ha perso il treno. Lo prende la Germania due volte alla settimana. Un merci portacontainer dalla Cina a Francoforte e il boom del porto di Amburgo: strategie vincenti", Il Gazzettino, 23/07/2005
Il saldo negativo della bilancia commerciale con il gigante cinese è di poco meno di 7 miliardi e mezzo di euro. Per contro, la Germania nel 2004 ha esportato in Cina per 21 miliardi di euro, a base di centrali e reti elettriche, treni superveloci, airbus, fabbriche chiavi-inmano per aziende tedesche che delocalizzano. Le previsioni segnalano che andrà anche peggio: un rapporto della Fondazione Edison spiega che da qui al 2009 in Italia saranno a rischio 1 milione e mezzo di posti di lavoro, e che per almeno due terzi la crisi dell'economia italiana è dovuta alla concorrenza cinese. La stessa ricerca propone situazioni specifiche legate ad alcune produzioni tradizionalmente al top dell'export nostrano, e oggi minacciate dalla concorrenza cinese. Nel settore del mobile, il rapporto dell' export italiano con quello cinese è di 1 volta mezzo: nove anni fa era 13 a 1. Nei rubinetti e nelle valvole, siamo a quota 3 a 1, rispetto al precedente 27 a 1. Su frigo e congelatori, siamo passati da 81 a 1, a 5 a 1; nelle macchine utensili per il legno, da 30 a,t, a 2 a 1; nei preparati di pomodoro, da 53 a 1, a 5 a 1. Insomma, la Cina ci incalza proprio dove eravamo leader indiscussi ... Franco Malerba, docente di Economia industriale, sottolinea che la Cina va vista come un'opportunità, oltre che come una minaccia. E suggerisce, sul sito www.1avoce.info: "Invece che difendere posizioni di pura rendita, nel medio periodo indifendibili, occorre puntare sui settori nei quali alcune imprese italiane hanno ancora una posizione di riconosciuta leadership tecnologica e manageriale, e da questa posizione di forza entrare nel sistema cinese. Sul fronte del costo del lavoro, la battaglia è già persa. Solo le imprese che vogliono internazionalizzare produzione e ricerca, e che hanno qualcosa da offrire in termini di tecnologia e competenze avanzate, possono pensare a un ingresso sul mercato cinese".
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