24/06/2008
SCONGIURATA DA CONFARTIGIANATO L'ABROGAZIONE DEL DECRETO 37/08 SULL'INSTALLAZIONE D'IMPIANTI Se l'emanazione del Decreto Ministeriale 37/2008 sull'installazione d'impianti ha rappresentato di per se un vera e propria rivoluzione positiva per il settore, figurarsi cosa sarebbe accaduto se tale provvedimento, dopo appena due mesi di vita, fosse stato cancellato con un colpo di spugna. Un rischio che si è concretizzato nei giorni scorsi, quando, con i provvedimenti recanti "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria", adottati dal Consiglio dei Ministri in data 18 giugno, erano stati previsti una serie di interventi volti a razionalizzare la normativa in materia di installazione di impianti. "Di fatto - spiega Daniele Parisotto, presidente degli Installatori della Confartigianato di Verona e presidente di categoria anche a livello regionale - il Decreto 37/08 doveva essere abrogato, come testimonia la bozza della manovra economica approvata dal Consiglio dei Ministri". Questo il testo: "Il regolamento emanato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, 22 gennaio 2008, n. 37, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici, è abrogato". "La cosa ci ha subito allarmati - afferma Parisotto - e come Confartigianato del Veneto ci siamo attivati per capire cosa stesse accadendo, prima che le indiscrezioni prendessero la via di una larga diffusione pubblica creando quello che non mi esimerei dal definire vero e proprio ‘panico' tra gli operatori del settore. Con la nostra mobilitazione, la Confederazione ha svolto tempestivamente alcuni interventi mirati ad evitare l'emanazione di una norma meramente abrogatrice del DM 37/08. Soprattutto, è stato sottolineato con forza come l'abrogazione del Regolamento avrebbe comportato effetti traumatici su tutto il settore dell'installazione degli impianti a causa della conseguente rimozione di tutta la disciplina preesistente, provocando una situazione di totale mancanza di regole e, quindi, di gravissima incertezza operativa". I risultati non si sono fatti attendere. "Il Governo - continua il presidente degli Installatori della Confartigianato di Verona - ha recepito le nostre preoccupazioni a fronte delle prime anticipazioni che erano state acquisite durante i giorni scorsi nei contatti informali avuti con il Ministero dello Sviluppo Economico e l'abrogazione è stata scongiurata". Secondo le prime indicazioni, sarebbe prevista solo la soppressione dell'art. 13 del DM 37/08, ed una nuova delega al Governo secondo la quale, entro il 31 marzo 2009 il Ministro dello Sviluppo Economico dovrà emanare uno o più decreti volti a disciplinare: il complesso delle disposizioni in materia di attività di installazione di impianti all'interno degli edifici prevedendo semplificazioni di adempimenti per i proprietari di abitazioni ad uso privato e per le imprese; la definizione di un reale sistema di verifiche di impianti con l'obiettivo primario di tutelare gli utilizzatori degli impianti garantendo una effettiva sicurezza; la revisione della disciplina sanzionatoria in caso di violazioni di obblighi stabiliti da tali provvedimenti. "Al momento manca l'ufficialità - conclude Daniele Parisotto - ma mi sento di potere e dovere tranquillizzare tutti i colleghi: la nostra presenza e la nostra attenzione all'evolversi della situazione legislativa hanno scongiurato l'incasso di quello che sarebbe stato un duro colpo per la categoria. Personalmente, ritengo il superamento di questa ‘crisi' come un importante risultato che premia il nostro impegno al servizio degli Installatori artigiani e di conseguenza anche dei cittadini, dei nostri clienti". |