06/06/2008
LA PROTESTA SPONTANEA DI ROMA CAMPANELLO D'ALLARME PER IL GOVERNO Ieri mattina una decina di Tir schierati in piazza di Porta Pia, a Roma, davanti al Ministero dei Trasporti, hanno mandato in tilt il traffico cittadino. I mezzi hanno bloccato un nodo strategico della città per protestare contro il caro gasolio, divenuto un'emergenza per il settore del trasporto su gomma. La manifestazione non era autorizzata e i camion sono stati allontanati dalla polizia poco dopo le 9. Sembra però che i lavoratori abbiano ottenuto che una loro delegazione venga ricevuta al Ministero. "Questa la cronaca di un fatto di per se poco importante - commenta Paolo Facchin, presidente degli Autotrasportatori della Confartigianato di Verona - ma che cela un senso di impotenza, di frustrazione e di disperazione diffusi. Vorremmo evitare il pericolo concreto di una ‘rivolta' che diventerebbe ingestibile anche da parte delle nostre organizzazioni di categoria". "Gli autotrasportatori non ci stanno ad essere i più penalizzati ed i meno ascoltati - prosegue Facchin -. Non voglio togliere nulla alla protesta dei ‘colleghi' pescatori, che comprendo e appoggio, ma non capisco perché le autorità europee ed italiane sembrino dare più ascolto a loro invece che ad una categoria che, primo, paga il gasolio per intero e non al netto delle accise, secondo, è veramente vitale per il Paese. Abbiamo visto tutti a dicembre dell'anno scorso quale sia l'autonomia dell'Italia se i camionisti si fermano: in un paio di giorni scarseggia la benzina, al terzo anche i prodotti di uso più comune diventano difficilmente acquistabili". "I nostri associati e colleghi sono esasperati - prosegue il presidente di categoria dell'Associazione scaligera, che è anche vicepresidente nazionale di Confartigianato Trasporti - e dall'incontro programmato per lunedì 9 giugno con il Ministro Altero Matteoli si aspettano non segnali di apertura ma azioni concrete su pochi ma irrinunciabili punti". Queste le rivendicazioni: - immediata riduzione delle accise sul gasolio; - abbattimento dei costi chilometrici; - spendibilità immediata delle somme già destinate all'autotrasporto; - definizione del provvedimento necessario a rendere disponibile al Comitato Centrale le somme da destinare alla riduzione compensata dei pedaggi autostradali; - clausola di salvaguardia per la variazione del prezzo del gasolio. La giunta nazionale di Confartigianato Trasporti è stata convocata per sabato 7 giugno a Udine: verranno definite da subito le azioni di protesta aggiuntive al fermo (che resta confermato) da mettere in strada nel momento in cui non dovessero arrivare risposte concrete dalla riunione di lunedì al Ministero. |