|
24/03/2005
SPROPORZIONATO IL COSTO DEL GASOLIO TRASPORTATORI PRONTI ALLA PROTESTA
"L'aumento ingiustificato e sproporzionato del gasolio da autotrazione deve essere compensato dal Governo pena la chiusura di decine di aziende di autotrasporto. Serve subito una riduzione di 60/70 centesimi di euro per litro". Lo afferma il presidente di Confartigianato Trasporti del Fvg Pierino Chiandussi che aggiunge: "Non possiamo più permettere che le nostre aziende muoiano per ingrassare le compagnie petrolifere; non possiamo più permetterci di perdere tempo con dei tavoli, pur autorevoli, ma inconcludenti, essendo consapevoli che non si potranno avere risultati tangibili se il Governo non interverrà decisamente sul "cartello" delle compagnie petrolifere. Non possiamo più, in questo frangente, fare squadra con le altre associazioni, che mirano più a portare a casa risultati per le associazioni stesse che per i loro associati". "Come Confartigianato Trasporti siamo sempre stati dalla parte delle imprese, siano esse strutturate o monoveicolari, perché noi siamo parte di quelle imprese e non possiamo tradire noi stessi e chi ci ha posto la propria fiducia. La garanzia è che non ci fermeremo. "Se deve essere lotta - aggiunge Chiandussi in perfetta sintonia con il presidente di Confartigianato Trasporti del Veneto, Vendrame -, lotta sarà, aspra ed estrema. In mancanza di risposte quantificabili in risparmi tangibili entro breve tempo, giorni non settimane Confartigianato Trasporti di Veneto e Fvg proclameremo lo stato di agitazione della categoria chiedendo nel contempo alla presidenza nazionale di Confartigianato Trasporti di far partire il preavviso di fermo nazionale ad oltranza non escludendo, nel frattempo, forme di "ferie collettive" che potrebbero essere per settori, per regioni, essendo pienamente consapevoli che è meglio chiudere per volontà e con dignità che fallire". Che i prodotti petroliferi abbiano subito una impennata nell'ultimo anno non si discute. Il prezzo del greggio però è solo la base per determinare il costo industriale di un litro di gasolio, poi ci sono le spese di raffinazione, di deposito, di trasporto (navi, oleodotti). Quello che Confartigianato Trasporti denuncia è che il prodotto raffinato gasolio (al costo industriale al netto delle imposte di fabbricazione) è molto più che raddoppiato a fronte di un incremento non superiore al 70% del costo del greggio e una stabilità delle altre spese. Il costo industriale del gasolio per autotrazione franco deposito costiero sulla piazza di Venezia oggi non dovrebbe costare più di 0,330 euro. Invece viene venduto ingiustificatamente a 0,411 euro con ben 80 millesimi di euro (vecchie 160 lire) ingiustificate. L'infondatezza degli aumenti si coglie confrontando quanto avvenuto sul prezzo del gasolio per il riscaldamento, prodotto in cui sta calando la domanda, che viene venduto oggi al costo industriale sulla piazza di Venezia proprio a 80 millesimi in meno al litro. "Ricordiamo al Governo - conclude Chiandussi - che se sopravviviamo come aziende continueremo a pagare per ogni litro di gasolio 0,413 euro di tasse: ogni nostro camion paga allo Stato una imposta di circa 400 vecchie lire al Km, se chiudiamo, resteranno solo i vettori stranieri che fanno il pieno oltre confine lasciando li le loro tasse e lasciando a noi disoccupazione ed inquinamento".
|