|
08/03/2005
FALESCHINI A STRASSOLDO: "PIU' RISORSE PER L'ARTIGIANATO"
"Sono ottimi i rapporti con la Provincia e segnatamente con l'assessore alle attività produttive Irene Revelant, ma la Giunta dovrebbe stanziare maggiori risorse per l'artigianato per sostenerlo nello sforzo di conquistare nuovi mercati, partecipando a mostre e a fiere soprattutto all'estero rafforzando così le iniziative già in essere fra Provincia, Camera di commercio e Confartigianato". Lo ha sollecitato il presidente di Confartigianato Carlo Faleschini al presidente della Provincia di Udine Marzio Strassoldo nel corso di un lungo e proficuo incontro che si è svolto giovedì sera nella sede di Confartigianato a Udine alla presenza della Giunta esecutiva di Confartigianato e dell'assessore alle Attività economiche, Irene Revelant. "Ma se da una parte - ha aggiunto Faleschini - occorre sostenere maggiormente le imprese sui mercati esteri, bisogna che la Provincia intervenga su altri quattro fronti: quello della semplificazione e sburocrattizzazione soprattutto in materia ambientale e nello sviluppo della seconda gamba dell'economia, quello legato al turismo, settore trasversale che può dare risposte significative (e non delocalizzabili) sia alle aree marginali sia al restante territorio provinciale; quello della viabilità ed infine a quello degli appalti pubblici dai quali le piccole imprese restano troppo spesso tagliate fuori. Occorre infine sviluppare iniziative per diffondere un nuovo modello di società, nel quale la cultura d'impresa torni ad essere centrale soprattutto fra i giovani". Intenso il dibattito che si è aperto dopo la relazione di Faleschini e che ha visto gli interventi del vice presidenti Pietro Botti ("occorre risolvere il dramma dell'insabbiamento delle vie d'acqua lagunari"), di Nereo Tassotti e Daniele Nonino ("modellare le gare d'appalto della Provincia anche sulla piccola impresa"), di Mario Laurino ("troppa burocrazia inutile e asfissiante soffoca le imprese"), di Franco Buttazzoni ("nel distretto della Sedia non ci sono segni di ripresa e il malessere è crescente"), di Luigi Chiandetti ("creare l'Unione delle province friulane per rafforzare l'economia"), di Licia Cimenti ("l'artigianato artistico, le città d'arte e i musei risorsa da riscoprire per dare valore aggiunto al turismo"), di Roberto Vicentini ("informatizzare e unificare le procedure amministrative della Provincia per ridurre i costi della burocrazia, insostenibili oltre che spesso ingiustificabili e creare reali vantaggi competitivi per il territorio"). Pronte le risposte dell'assessore Revelant e del presidente Strassoldo. Entrambi hanno sottolineato l'importanza dell'artigianato per l'economia del Friuli e ne hanno evidenziato la vitalità "segno questo però, che anche l'economia dà segni di ripresa", hanno illustrato gli sforzi della Provincia sul fronte della semplificazione burocratica ("stiamo informatizzando gli uffici e rivoluzionando alcune procedure sulle domande, ma ci vuole ancora un po' di tempo per apprezzarne i risultati" ha spiegato Strassoldo) e soprattutto sulla viabilità nell'area del distretto della Sedia. L'assessore Revelant ha tenuto a precisare che un gran numero di interventi, attuati da Palazzo Belgrado, indirizzati alla Montagna, al turismo, alla viabilità e all'ambiente, sono andati a beneficio, diretto o indiretto del comparto artigiano. Puntuale poi la sua critica alla legge Bertossi che penalizzerà fortemente le piccole realtà, in particolare le imprese artigiane, sprovviste di mezzi e risorse tali da attivare progetti che possano accedere alle nuove provvidenze regionali. Gli ha fatto eco Strassoldo, il quale ha rimarcato l'importanza delle piccole e medie imprese, che rappresentano un fattore insostituibile di crescita per la loro flessibilità e capacità di adattamento alle sfide del mercato globale. Sulla montagna, Strassoldo, dopo aver indirizzato un plauso alla linea della confartigianato che ha contribuito lo scorso anno a mantenere unita la Provincia di Udine, respingendo il tentativo di realizzare un nuovo Ente intermedio nell'alto Friuli - non abbiamo bisogno di nuovi contenitori, bensì di contenuti, aveva rimarcato lo stesso Faleschini -, ha invitato a individuare i veri fattori di difficoltà per evidenziare le vie d'uscita, utili a costruire un nuovo sistema economico che faccia leva sulla cultura del vivere in montagna. In quei territori l'impresa manifatturiera - ha evidenziato Strassoldo - risulta centrale mentre il turismo rappresenta una attività integrativa. Strassoldo e Revelant hanno infine ribadito l'impegno della Provincia nel sostegno delle attività promozionali all'estero di Confartigianato. Fra i presenti anche il direttore di Confartigianato Bruno Pivetta, il vice Gian Luca Gordiani e il funzionario della Provincia Tavoschi.
|